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Diario pendolare: derubato, multato e beffato

Venerdì 15 luglio sul treno delle 8:09 da Piacenza (reg 20398) mi è stata rubata la borsa porta computer, contente tra le varie cose portafoglio, chiavi e l'abbonamento mensile treni e metro.

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Pubblichiamo dal blog dell’Associazione Pendolari di Piacenza la testimonianza di un pendolare piacentino, derubato sul treno e privato pertanto dell’abbonamento mensile, che non è stato rinnovato nonostante avesse sporto denuncia. 

Venerdì 15 luglio sul treno delle 8:09 da Piacenza (reg 20398) mi è stata rubata la borsa porta computer, contente tra le varie cose portafoglio, chiavi e l’abbonamento mensile treni e metro.
Mi sono accorto del misfatto all’altezza di San Giuliano Milanense, ho parlato con il controllore a bordo treno che mi ha consigliato di scendere a Rogoredo e discuterne con la Polfer.
Sede della Polfer inesistente quella di Rogoredo, sarei quindi rimasto bloccato lì in stazione per sempre salvo la gentilezza di una bigliettaia che mi ha dato un euro (di tasca sua ovviamente) per raggiungere la Polfer di Milano Centrale con la metro.
Dopo aver sporto regolare denuncia di furto con la Polfer di Centrale e aver sbrigato le faccende del caso (blocco carte etc), mi sono diretto al mio ufficio di lavoro dove ho comunicato la notizia e successivamente grazie all’aiuto dei miei colleghi sono tornato a Piacenza per controllare l’abitazione.
Nei giorni seguenti sono stato chiamato da Lodi dove una brava anima ha ritrovato alcuni dei miei effetti (qualche documento e le chiavi) vicino ad un cestino dietro la stazione che ho provveduto a ritirare dalla Polfer di Lodi.
Ma questa è la parte più noiosa della mia dis-avventura, la parte più interessante è il riprendere il viaggio con Trenitalia!
 
 
Trenitalia anche se ho presentato la denuncia redatta con la Polfer di Milano Centrale si è rifiutata categoricamente di rimpiazzare l’abbonamento mensile in questione.
La motivazione del rifiuto di una copia dell’abbonamento è stata la seguente: “L’abbonamento mensile ha un dato valore per cui noi non lo ristampiamo, effettuiamo ristampe solo degli abbonamenti annuali perché hanno un discreto valore (previo pagamento ristampa ovviamente ndr.)”.
Questa scelta di Trenitalia è sconcertante, ATM-Milano quando ho mostrato la denuncia ha provveduto subito a rilasciarmi una nuova tessera elettronica (previo pagamento della carta elettronica stessa), caricata ovviamente con l’abbonamento di luglio.
Mi sorge spontanea la domanda cosa sarebbe successo se vivevo ad esempio a Codogno o S.Stefano Lodigiano e abbonato con l’elettronico treno+atm? Mi ricaricavano la tessera solo per la parte dell’atm?
 
Sono pendolare da ben quattro anni e ne ho viste in tutti i colori e le salse ma grossa come questa non mi era ancora successa.
Allora io derubato dei miei valori su un loro mezzo e neanche minimamente aiutato dagli impiegati delle ferrovie durante la procedura di denuncia o il rientro a casa (che poveri loro probabilmente non sono mai stati preparati ad un evenienza di questo tipo), ho deciso di non pagare nuovamente l’abbonamento per il mese di luglio.
 
La mia non mi sembra una richiesta esagerata, non ho chiesto rimborso per un mensile usato a metà, volevo solo continuare a viaggiare per le due settimane rimanente di luglio che ho già pagato.
Non sto tentando di imbrogliare le ferrovie chiedendo un abbonamento annuale intercity super deluxe, io viaggio in regionale seconda classe.
Mi hanno rubato e mi ripeto rubato il mensile di luglio, io volevo poter riprendere al più presto il mio iter di pendolare e il mio lavoro a Milano cui causa furto ho già perso qualche giornata.
Mi bastava qualsiasi pezzo di carta, qualsiasi scarabocchio che dicesse : tu puoi viaggiare le ultime due settimane di luglio.
Invece sembra che noi pendolari produciamo solo un gran fastidio a Trenitalia quando decidiamo di viaggiare.
A partire dal giorno del furto quindi ho viaggiato con la denuncia appresso per mostrarla su richiesta del biglietto da parte di un controllore.
Ho incontrato dal giorno 15/07 solamente 3 controllori che eseguivano la loro mansione di controllo biglietti a bordo treno, uno immediatamente il giorno stesso del furto mentre rientravo, uno settimana scorsa su un treno del rientro e una terza controllore questa sera (martedì 27).
I primi due controllori una volta mostrato il documento di denuncia mi hanno permesso gentilmente di viaggiare senza problemi ma l’ultima controllore ha deciso che mi meritassi un bel “Verbale di Accertamento” (perché dire multa non è più politicamente corretto oggigiorno?) della cifra di 45,35 Euro. Comunicandomi inoltre che la mia denuncia di furto non viene riconosciuta come valida dalle ferrovie (successivamente nella discussione si è corretta in : “non è valida per viaggiare”).
Cosa può essere più valido per avere nuovamente quello che mi spetta di diritto se non una denuncia di furto redatta da un organo quale la Polfer di Milano Centrale, ricontrollata dalla Polder Lodi, riconosciuta dello stato italiano in sè e da grandi aziende come l’ATM? Trenitalia sembra ritenersi al di sopra di tutti gli altri…
Chiedo quindi a voi cosa posso fare riguardo questo verbale di accertamento e per viaggiare in questi ultimi giorni di Luglio.
In ogni caso io domani tornerò a viaggiare come sempre.
Non ho mai litigato con gli impiegati trenitalia, durante i miei quattro anni di viaggio. 
Non ho strillato quando i prezzi sono aumentati o i treni hanno subito ritardi e cancellazioni per guasti, treni non preparati, giornate piovose, giornate ventose, binari congelati, binari surriscaldati, terremoti, ponti rotti e altro…
Non ho fatto lamentele formali per la sporcizia, carrozze con porte guaste, aria condizionato o riscaldamento guasti, bagni inagibili a bordo treno, condizioni igieniche inesistenti (qualcuno ogni tanto guarda per caso tra i binari mentre aspetta il treno? Ci sono delle m*rde lasciati dai treni in passaggio-sosta! Sono la mia cosa preferita da guardare alla mattina!).
Per anni ho avuto un barlume di fiducia che Trenitalia potesse migliorare ma da questo momento si è completamente spento, quest’estate sono riusciti a passare dal disservizio alla tortura.
 
Integrazione di inzio agosto
questi ultimi giorni per fortuna non sono stato più multato, ho incontrato un solo controllore ( per un totale di 4 da venerdì 15),
il quale mi ha fatto una bella predica ma non ha emesso un verbale.
Mercoledì mattina ho incontrato la responsabile Trenitalia della stazione di Piacenza per discutere della multa ricevuta la sera prima.
La signora mi ha riferito che lei non può fare nulla a riguardo perché il verbale è stato emesso da TreNord e quindi totalmente al di fuori delle competenze di Trenitalia.
Ovviamente in stazione a Piacenza non è presente nessun impiegato “TreNord” con cui poter parlare.
Ho chiesto come poter contattare TreNord, la signora mi ha quindi gentilmente spiegato cos’è TreNord e di cosa si occupa.
Per contattare TreNord è disponibile solamente un numero verde e un indirizzo di Milano (questi dati disponibili su un avviso appeso vicino al banco informazioni).
Controllando poi sul sito www.trenord.it, vedo che ha TreNord ha la sede legale in piazza Cadorna, spero che questo comprenda anche uno sportello per i clienti ma ne dubito…
Nei prossimi giorni proverò a chiamare il numero verde ma sto rimandando perché non vorrei rovinarmi troppo le ferie cominciate oggi 🙂

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