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Festival Diritto, lunedì anteprima con il ministro Tremonti DIRETTA WEB

Con un’anteprima di grande richiamo, l’intervento del Ministro dell’Economia Giulio Tremonti che il 5 Settembre interverrà su "umanesimo e tecnocrazia”, si apre la quarta edizione del Festival del Diritto. PiacenzaSera.it trasmetterà l’incontro in diretta web.

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Con un’anteprima di grande richiamo, l’intervento del Ministro dell’Economia Giulio Tremonti che il 5 Settembre interverrà sul tema “Le prospettive dell’Italia tra umanesimo e tecnocrazia”, si apre la quarta edizione del Festival del Diritto (vedi il programma completo) che, a Piacenza, si svolgerà tra il 22 e il 25 di Settembre. Tema scelto per l’edizione 2011: “Umanità e Tecnica”. PiacenzaSera.it trasmetterà l’incontro con Tremonti in diretta web.
 
“Chi oserebbe oggi dichiararsi contro l’umanità? – si chiede Stefano Rodotà, responsabile scientifico del Festival – Eppure, a fronte di questo senso comune umanitario – che ha trovato nell’affermazione dei diritti umani il suo corrispettivo giuridico – tanti segnali ci dicono che la consapevolezza e la tutela effettiva dei valori dell’umanesimo stiano regredendo, anche nelle società occidentali. Il rispetto della dignità della persona nella sua integrità, dell’autonomia, della libertà e dell’uguaglianza degli esseri umani sono fortemente a rischio”.
È in atto un allarmante processo di de-soggettivazione e de-umanizzazione, che si alimenta di luoghi comuni ideologici, e si tratta di un quadro estremamente critico che d’altra parte, continua Rodotà, “non deve farci rimuovere le conquiste che, innanzitutto grazie alla razionalizzazione dei sistemi giuridici e all’affermazione della cultura dei diritti, sono state realizzate nell’epoca dello Stato democratico di diritto e del costituzionalismo, nello sforzo di includere aree di umanità esclusa e sommersa. Così come non deve impedirci di vedere, oltre ai rischi, le grandi opportunità che lo sviluppo tecnologico quotidianamente offre per liberare dall’ignoranza, curare malattie e limitare sofferenze, offrire risorse minime di sussistenza, almeno potenzialmente per tutti, e soprattutto per i più indifesi”.
 
Un quadro critico quanto complesso e ricco di prospettive giuridiche, ovviamente, scientifiche e tecnologiche ma anche filosofiche, religiose, politiche ed etiche, così come nella tradizione ormai consolidata del Festival del Diritto. E dentro un quadro così composito una qualità di protagonisti all’altezza delle aspettative.
Dopo l’anteprima del 5 con Giulio Tremonti, saranno Remo Bodei e Gustavo Zagrebelsky ad inaugurare ufficialmente il Festival giovedì 22 dialogando proprio sul tema di questa IV° edizione, Umanità e Tecnica, e sul ruolo del Diritto che accompagna ed orienta lo sviluppo tecnologico a fini umanistici: previsti gli interventi di Stefano Rodotà e del Sindaco di Piacenza Roberto Reggi.

Il primo Testimone del Tempo in programma – con un’intervista sui valori della Costituzione, registrata insieme a Rodotà – il nono Presidente della Repubblica Italiana Oscar Luigi Scalfaro; a Piacenza ne commenteranno le osservazioni Rosy Bindi e Valerio Onida con il coordinamento di Paolo Mieli. Di altrettanto valore ed interesse gli altri Testimoni previsti: Margherita Hack ad illustrare il posto dell’uomo nell’universo, il Priore di Bose Enzo Bianchi sul tema dell’umanizzazione della convivenza, Carlo Petrini sul rapporto tra antichi saperi e nuove tecnologie.

Uno delle grandi questioni trasversali a quest’edizione 2011, quella dei diritti umani, sarà affrontato negli incontri con Giovanni Palombarini sugli “Scarti d’umanità”, con Amnesty International sul tema della tortura e infine sulle offese all’umanità nella testimonianza di Laura Boldrini. Proprio “Diritti Umani” sarà la prima parola chiave introdotta e discussa da Bruno Astorri.

Di “etica nel mondo tecnologico” parleranno Maria Chiara Tallacchini – che svolgerà anche la seconda parola chiave del Festival, “Scienza” – insieme a Carlo Alberto Redi e Amedeo Santosuosso; di frontiere per la scienza, e non solo, affrontando il tema delle malattie del cervello e dell’uso delle cellule staminali, discuterà Elena Cattaneo e per rimanere in ambito medico, Bruno Dallapiccola e Claudio Franceschi dialogheranno, appunto, sul “futuro di Ippocrate”. “L’uomo artificiale” è il tema scelto da Guglielmo Tamburrini, un tema che da altra angolazione sarà affrontato anche da Mauro Magatti parlando della “tecnica nel corpo”. E di tecniche nel e per il corpo si occuperanno anche Claudio Botré e Giuseppe D’Onofrio che insieme al campione olimpico Yury Chechi e l’atleta piacentina Claudia Salvarani si chiederanno se è arrivata l’epoca in cui saremo finalmente “tutti campioni”, sia pur con qualche tecnologico aiutino…
Importante la presenza di imprenditori e uomini del mondo dell’economia, tra i quali Fedele Confalonieri, che incalzato da Lucia Annunziata discuterà del rapporto tra potere e televisione, e Franco Bernabé che ne “Il lato oscuro dell’informazione” si occuperà dei problemi della privacy messi a così dura prova dallo sviluppo proprio di quelle tecnologie dell’informazione. Di grande interesse anche gli incontri sul tema dello smaltimento dei rifiuti, “Trash: l’incontro possibile tra uomo e tecnologia” e quello sulle prospettive del settore agroalimentare.
Del rapporto tra umanesimo e tecnica, ovvero del tema generale del festival del Diritto, parleranno a vario titolo, lo stesso Stefano Rodotà con una suggestiva relazione dal titolo “L’uomo è antiquato?”, Eva Cantarella, illustrando “Il mito di Prometeo”, Monsignor Mogavero su come “umanizzare la tecnica”, Nuccio Ordine schierandosi “contro l’età dell’oro e contro il profitto”; ci sarà la testimonianza di Raffaele Guariniello su “Il dovere delle regole”, quella di Mario Dogliani, ed in chiusura il dialogo su umanesimo e tecnica tra Natalino Irti ed Emanuele Severino e l’intervento conclusivo del Festival di Massimo Cacciari dal titolo “L’età di Epimeteo”.
Si parlerà anche di lavoro con Susanna Camusso e Alain Supiot e di grande interesse si annuncia il confronto sul tema della comunicazione ai cittadini nell’epoca delle nuove tecnologie, con la testimonianza dei Sindaci Michele Emiliano, Irene Priolo e Flavio Tosi, per non parlare del Forum e la proposta di Decalogo sulla riforma della giustizia al quale parteciperanno, coordinati da Luigi Ferrarella, Giuseppe Cascini, Glauco Giostra, Gaetano Pecorella e Valerio Spigarelli.

Tornano le “istruzioni per l’uso” a cura de “Il Sole 24Ore” con tre incontri dedicati al rapporto tra responsabilità medica e sviluppo tecnologico, al tema della proprietà delle idee nell’epoca  delle tecnologie digitali e a quello tra informatica e controlli fiscali. Importante anche la presenza del Consiglio Nazionale Forense nella sezione “Diritto in Azione” (Luca Palamara interverrà su un tema caldissimo “Magistratura e Democrazia”). Tornano gli incontri con l’autore, con la presentazione di tre volumi, quello di Giovanni Bianconi , “Il brigatista e l’operaio”, di Federico Neresini, sul mondo delle nano-tecnologie, di Luigi Manconi e Valentina Calderone sul caso di Stefano Cucchi, discusso da Fiorenza Sarzanini.

Ricco il programma collaterale con spettacoli, eventi ed ulteriori incontri, compresa una sezione “la voce delle scuole” di particolare freschezza e orgoglio per la città di Piacenza.
 
“In un contesto di crisi per la cultura qual è quello contemporaneo, eventi come il Festival del Diritto possono aiutare a fornire utili chiavi di comprensione del mondo – ha dichiarato Roberto Reggi, sindaco di Piacenza – ed in questa edizione ci chiederemo quali siano i confini etici e giuridici nell’uso della tecnologia, e come la tecnica cambi l’umanità. Si parlerà di doping, di salute, di nuovi strumenti per superare i limiti del corpo, ma anche di ambiente e nuovi media, di democrazia dell’informazione, di censura ed abusi. L’auspicio è che ancora una volta, grazie al Festival del Diritto di Piacenza, possa arrivare un impulso costruttivo per affrontare a viso aperto le sfide del presente”.
 

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