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I “Frutti Antichi” protagonisti al Castello di Paderna

Sabato 1 e domenica 2 ottobre, dalle ore 9 alle 18.30, il FAI (Fondo Ambiente Italiano) con il Comitato FAI di Piacenza, insieme con il Castello di Paderna e con Turismo Service Artemisia, organizza la sedicesima edizione di “Frutti Antichi. Rassegna di piante, fiori e frutti dimenticati” nell’affascinante cornice del Castello di Paderna a Pontenure (Piacenza).

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Sabato 1 e domenica 2 ottobre, dalle ore 9 alle 18.30, il FAI (Fondo Ambiente Italiano) con il Comitato FAI di Piacenza, insieme con il Castello di Paderna e con Turismo Service Artemisia, organizza la sedicesima edizione di “Frutti Antichi. Rassegna di piante, fiori e frutti dimenticati” nell’affascinante cornice del Castello di Paderna a Pontenure (Piacenza). Un luogo d’eccezione per una mostra speciale che conferma la volontà del FAI di valorizzare un castello di straordinario rilievo artistico attraverso un evento che mira a preservare importanti esemplari del patrimonio agrario italiano.

Anche quest’anno la manifestazione intende diffondere la conoscenza e l’interesse per i frutti antichi mantenendo viva la memoria e le tradizioni del passato.  Per due giorni il Castello di Paderna si trasformerà, infatti, in un trionfo di colori volto a dare risalto alla ricchezza della natura d’autunno e ai valori della campagna: dalla biodiversità all’artigianato legato ai mestieri della terra. A partire dalla mattina i visitatori potranno scoprire i tanti prodotti “dimenticati” provenienti soprattutto dall’area del piacentino e dai confinanti territori delle province di Parma e di Genova. Nelle scuderie e nella corte agricola del Castello saranno allestite interessanti mostre pomologiche alle quali si aggiungerà una grande esposizione di oltre 250 varietà di patate native o “antiche” provenienti da Sudamerica, Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna e Svizzera. Inoltre saranno presentati esemplari del Malus fiorentina – rara specie di mela – a cura dell’ Oasi regionale WWF dei Ghirardi nell’Alta Val di Taro, sull’Appennino parmense. Una divertente mostra, sarà invece proposta dagli studenti dei licei artistici “Caravaggio” e “Boccioni” di Milano che proporranno “Melamostro. Il Frutto proibito in natura e arte”: un interessante percorso di cui il famoso frutto sarà protagonista tra natura e cultura, mito, storia e arte.

Tantissime le attività in programma da corsi, a presentazioni e conversazioni. Per gli appassionati di orchidee alle ore 10.00 delle due giornate si terrà il corso “Coltivare orchidee allunga la vita” con suggerimenti per la coltivazione di orchidee in casa (corso gratuito ma con prenotazione obbligatoria al numero 334.9790207  o email: fruttiantichi@alice.it). Tra le numerose conversazioni proposte sabato 1 ottobre alle 17.30 sarà presentato il progetto “Varano e il melograno”, un’interessante iniziativa che ha come obiettivo la riproduzione l’antica pianta del Melograno.

Inoltre, per i più piccoli sarà riservato uno spazio didattico dove operatori specializzati che li coinvolgeranno in attività divertenti e istruttive durante le giornate.

Il pubblico, infine, avrà l’opportunità di avvicinarsi ai fiori, alle bacche e agli ortaggi di stagione, oltre che ai vini prodotti con antiche varietà di uve, a libri sul tema del verde e all’abbigliamento per il giardinaggio.

In occasione della manifestazione il Comitato FAI di Piacenza organizza una raccolta fondi a favore del Bosco di San Francesco ad Assisi, recente acquisizione del FAI, che sarà aperto al pubblico il prossimo novembre.

Orario: dalle 9 alle 18.30

Ingresso:
Adulti: contributo minimo di € 7,00, Ragazzi (fino12 anni) gratuito
Per chi si iscrive al FAI in occasione della mostra ingresso gratuito

Per informazioni: www.fruttiantichi.net
– Turismo service Artemisia: 334-9790207, fruttiantichi@alice.it
– FAI Piacenza : delegazionefai.piacenza@fondoambiente.it
– Castello di Paderna, 0523-511645, info@castellodipaderna.it; www.castellodipaderna.it

Per maggiori informazioni sul FAI: www.fondoambiente.it

Ufficio Stampa FAI:
Annamaria Acinapura tel. 02.467615314; a.acinapura@fondoambiente.it

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