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L’ennesimo raid dei “pirati del Po”. La lettera

Riceviamo e pubblichiamo da un lettore la denuncia dell'ennesimo raid dei "pirati del Po"

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Riceviamo e pubblichiamo da un lettore la denuncia dell’ennesimo raid dei “pirati del Po”.

Spett.le redazione, ci risiamo. Tempo fa Vi avevo contattato per parlare degli assalti notturni alle imbarcazioni ormeggiate lungo il Po, nel tratto di competenza delle tre provincie di Piacenza, Lodi e Cremona. Ebbene “i soliti ignoti”, infischiandosene dei vari tavoli istituzionali costituiti per studiare le misure di contrasto a tali attività di pirateria sul Po, hanno colpito ancora!

Chiaro segno che gli incontri ai tavoli non hanno portato a niente, ce lo hanno dimostrato gli ultimi saccheggi perpetrati ai danni di privati cittadini colpevoli solo di essere veri appassionati del Po e che hanno pagato direttamente le inconcludenti parole degli addetti ai “tavoli” di cui sopra. Stranamente, l’unica barca che per ora non ha subito le attenzioni dei pirati è stata quella della Polizia Provinciale di Lodi, anche se risultava ormeggiata a pochi centimetri da quelle assalite, probabilmente perché impietositi dallo stato di abbandono nel quale versa, visto che staziona da diverso tempo allo stesso pontile d’ormeggio.
 

Ma possibile che tre provincie, una volta stipulati i dovuti accordi di competenza amministrativa, non riescano finalmente a mettere in atto un concreta attività di contrasto contro questi personaggi? Possibilmente non solo minacciandoli di mandarli via dalla città, come qualcuno ha già fatto, cercando addirittura di minimizzare sullo scarso livello della sicurezza  generale, appellando alcuni concittadini, giustamente preoccupati, con il titolo di “professionisti della paura”. Ma questo è un altro discorso.
 
Allego alla presente una foto di un’imbarcazione utilizzata il mese di giugno in uno di questi assalti notturni e che ancora staziona nello stesso punto, la conca di navigazione di isola Serafini (pare che venga utilizzata solo notte tempo da persone ignote ma sicuramente frequentatori del luogo a giudicare da come si muovono anche al buio).
 
Cordiali, saluti.
                   Piero Fara

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