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Tosi (Lega Nord) a “L’Infedele”: “Assente dal Festival per opportunità”

E’ stato lo stesso sindaco di Verona Flavio Tosi, dagli schermi de "L’Infedele" su La 7, a spiegare la sua mancata partecipazione al Festival del Diritto a un dibattito con altri sindaci

E’ stato lo stesso sindaco di Verona Flavio Tosi, dagli schermi de “L’Infedele” su La 7, a spiegare la sua mancata partecipazione al Festival del Diritto a un dibattito con altri sindaci. Alla domanda di Gad Lerner, che ha fatto riferimento alla presunta richiesta della Lega Nord di rinunciare, Tosi ha spiegato di aver dato forfait “per motivi di opportunità”. “In quella città – ha affermato il sindaco di Verona – c’è una situazione di tensione tra il mio movimento e l’amministrazione, anche perchè tra sei mesi si vota, e quindi ho ritenuto di non andare”.

La polemica

“Vorrei invitare il Sindaco di Piacenza a guardare in casa propria,” – afferma il senatore Giovanni Torri, Legato della Lega Nord in provincia di Piacenza – “evitando fantaconsiderazioni in merito al nostro movimento e ai suoi esponenti, tutti, e dico tutti, presentabili, capaci e preparati, anche e soprattutto a livello locale. Torri fa riferimento alle parole di Reggi dopo il forfait del sindaco di Verona Flacio Tosi all’incontro sulla comunicazione fra sindaci e cittadini dello scorso venerdì al Festival del Diritto. “E’ stato diffidato dalla Lega a partecipare” aveva sostenuto Reggi. che lo aveva sostituito all’ultimo minuto.

“Flavio Tosi, sindaco appartenente al nostro movimento, non ha preso parte al dibattito a seguito di una mia telefonata – spiega Torri – in accordo con il Segretario Provinciale Pietro Pisani, con il Segretario Nazionale On. Angelo Alessandri e con il Legato Sen. Rosi Mauro, con la quale lo avvertivo, in qualità di Legato della provincia di Piacenza, dei tentativi di strumentalizzazione a cui sarebbe stato sottoposto dagli avversari politici e dagli organi di informazione di parte e non”.

“Siamo stanchi” – continua – “di mettere a disposizione i nostri uomini per gli spot pubblicitari del Pd, volti unicamente a gettare fango
sull’avversario politico. Dunque nessun niet dai vertici nazionali o federali della Lega. A differenza del Pd, il nostro movimento è compatto e non è in alcun modo lacerato da fantomatiche divisioni che esistono solo nei vaneggiamenti onirici dei nostri nemici. Tra l’altro Reggi, prima di parlare e farneticare sulla Lega Nord, dovrebbe farsi un esame di coscienza e pensare ai tanti grattacapi provocati da alcuni loro amici, compagni di partito, come il signor Penati, capo della segreteria del suo leader e concittadino Bersani.

“Il signor Reggi, in conclusione,” – puntualizza il Senatore del Carroccio – “fa la figura di un simpatico “cöintaball”, come dicono a Piacenza”.

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