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Vittorino: “Classi prime create separando gli italiani dagli stranieri”

La replica della preside: "bimbi nati in Italia". 

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Piacenza – “La scuola Vittorino da Feltre ha creato classi prime “accomulando” i bambini stranieri solo in alcune sezioni. Su 4 classi, nelle prime due su 26 alunni solo due sono stranieri. Nelle altre due le percentuali sono molto più alte: in una su 21 alunni 11 sono stranieri e nell’altra su 24 bambini, 14 non sono italiani”. La situazione viene segnalata da un lettore a PiacenzaSera.it. Una notizia appresa all’atto della formazione delle classi prime, e dopo aver iscritto il figlio a scuola. 

“La preside ci ha spiegato di aver accolto la richiesta dei genitori di mantenere nella stessa classe i compagni d’asilo – spiega il nostro lettore -, ma così si sono venute a creare delle classi “ghetto”, con bambini stranieri riuniti in sole due sezioni. Sapevo che situazioni di questo tipo si erano venute a creare in altre scuole elementari, ad esempio al Taverna, dove è prevalente la presenza di bambini non italiani in tutte le sezioni, però. Quello che non mi è piaciuto è stata la spiegazione della preside, l’ho trovata poco trasparente: sarebbe stato più corretto distribuire equamente gli alunni in tutte e quattro le classi. E’ venuto meno il rapporto di fiducia, per questo motivo ho deciso di trasferire mio figlio in un’altra scuola elementare”. 

“Il criterio osservato – replica la preside Pastorini – è stato quello di mantenere nella stessa classe piccoli gruppi di due o tre bambini provenienti dalla stessa scuola materna, così come di accogliere segnalazioni, da parte dei genitori, di aggregazioni. Vorrei inoltre far presente mi è difficile considerare stranieri alunni come i nostri, nati in Italia da famiglie residenti da anni nel nostro Paese. Sono bimbi che di straniero hanno solo il cognome, ed è un pregiudizio privo di costrutto il pensare che possano creare problemi nella didattica”. 

“Nella zona in cui si trova la nostra scuola da qualche anno sono presenti famiglie straniere, che hanno comprato o affittato casa in via Damiani, per esempio, in via Don Minzoni. I loro figli, prima di essere iscritti alle elementari, hanno frequentato anche il nido e la materna, sempre nel nostri circolo didattico. Su 120 bambini stranieri, solo 2 sono arrivati dall’estero. Ripeto, a parte il cognome, sono italiani a tutti gli effetti”. 

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