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A Palazzo Galli Piacenza ricorda il suo Risorgimento

Fra i numerosi relatori invitati al convegno, non è potuto mancare un pizzico di orgoglio nel ricordare il ruolo di Piacenza come “Primogenita” del nostro paese ed il contributo dei patrioti piacentini alla formazione del Regno d’Italia.

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La Banca di Piacenza ha promosso ieri mattina nella sua sede cittadina di “Palazzo Galli” un interessante incontro sul ruolo della nostra città nel corso del Risorgimento. Fra i numerosi relatori invitati al convegno, non è potuto mancare un pizzico di orgoglio nel ricordare il ruolo di Piacenza come “Primogenita” del nostro paese ed il contributo dei patrioti piacentini alla formazione del Regno d’Italia.

L’incontro è stato presentato da Corrado Sforza Fogliani, presidente del comitato provinciale dell’Istituto per la Storia del Risorgimento.
Il presidente nazionale dell’istituto, Romano Ugolini, ha ricordato le intricate vicende storico diplomatiche del nostro risorgimento e le
numerose identità regionali del nostro paese, con la competizione dimenticata fra i ducati emiliani per la preminenza. Aldo Ricci, sovrintendente emerito all’Archivio centrale dello stato, si è concentrato maggiormente su Piacenza e sul ruolo centrale giocato nel Risorgimento Italiano da parte delle figure più eminenti della nostra città, come Gian Domenico Romagnosi, Melchiorre Gioia e Pietro
Giordani. L’autore ha sottolineato come il loro contributo intellettuale sia stato importante non solo per Piacenza ma per il nostro intero paese.

Nel corso del convegno, gli altri relatori hanno raccontato eventi meno conosciuti sull’epopea risorgimentale nella nostra provincia.
Paolo Brega e Marziano Brignoli hanno parlato di Castel San Giovanni e Bobbio nel periodo fra il 1848 ed il 1861. Paolo Castellazzi ed
Ascanio Forza Fogliani hanno invece sottolineato il ruolo del clero piacentino, che in più di un occasione si è battuto “a parole” per il
compimento del progetto risorgimentale. Molto interessante è stato il contributo di Ersilio Fausto Fiorentini, che si è concentrato sulla
nascita dei quotidiani piacentini e su come questi giornali abbiano giocato un ruolo importante durante gli anni dell’unificazione.

Al convegno sono intervenuti anche Giuseppe Cattanei, Domenico Ferrari Cesena, Eugenio Gentile, Michela Milani e Marcello Spigaroli, Giuseppe Oddo, Valeria Poli, Stefano Pronti, Giancarlo Talamini e Cesare Zilocchi. Tutti gli interventi hanno voluto evidenziare un contributo “particolare” al Risorgimento piacentino e nazionale, spaziando fra una grande moltitudine di tematiche, dall’istruzione pubblica al ruolo dell’esercito. L’incontro ha svelato in più occasioni realtà sconosciute al grande pubblico, rinverdendo il ricordo un epoca appassionata della storia del nostro paese.

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