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A Pulcheria Camila Raznovich, “mamma politicamente scorretta” foto

Presentato a Pulcheria (all’auditorium S. Ilario di Piacenza) il nuovo libro della vj, “M’Ammazza”, in cui ha raccontato la sua esperienza da “madre politicamente scorretta”

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A PULCHERIA CAMILLA RAZNOVICH, MAMMA ANTICONFORMISTA

Camilla Raznovich ha presentato a Pulcheria (all’auditorium S. Ilario di Piacenza) il suo nuovo libro, “M’Ammazza”, in cui ha raccontato la sua esperienza da “madre politicamente scorretta”. L’assessore alle pari opportunità Katia Tarasconi ha moderato l’incontro, lasciandosi coinvolgere in più occasioni dai racconti  “provocatori” della giovane presentatrice televisiva.
La maternità e l’esperienza di crescere la piccola “Viola” sono state per Camilla una esperienza indimenticabile. Nonostante il suo carattere ribelle e la sua indole indipendente, la Raznovich ha raccontato i problemi che esistono quando si vuol far crescere in piena salute un figlio, soprattutto il “primo”. I pianti disperati della bimba o la paura di sbagliare, sono in realtà dilemmi non da poco ed hanno creato “crisi di panico” anche in una  donna abituata a considerarsi una “in carriera” ed a vivere in ambienti molto competitivi.
La Raznovich non nasconde quanta ipocrisia vi sia dentro anche all’idea di essere una “buona madre”. Convinta che i figli non debbano essere cresciuti nella “bambagia”, ma che debbano imparare fin da subito a sbagliare ed a rialzarsi con le proprie forze, racconta quanto sia difficile punire il proprio figlio e che le “maniere forti” sono spesso inutili, se non dannose.
Senza ipocrisie ammette di aver avuto più volte il desiderio di “mandare a quel paese” un essere urlante ed incomprensibile, che sa solo piangere. Rivela anche, con l’assenso della Tarasconi, che essere giudicate una “cattiva madre” è automatico, quando non si assecondano tutte le “piccole debolezze” del proprio figlio e che i giudizi degli altri non mancano di scoraggiare anche le mamme più agguerrite.
La serata prosegue poi affrontando altri temi, come il rapporto con il proprio compagno, la depressione post parto e soprattutto la solidarietà femminile, che sembra essere una “nota dolente” ricorrente nel corso delle serate di Pulcheria. Le donne sembrano essere in perenne competizione tra di loro e si dimenticano della “solidarietà” verso le proprie simili. La Raznovich ammette che le donne sono “costrette” ad essere in guerra  tra di loro, a causa anche delle pesanti richieste che la società gli richiede.
L’esperienza di Mtv è per Camilla ormai una bella esperienza, ma che appartiene al passato. La Raznovich ha deciso, consapevolmente, di entrare in una nuova fase della sua vita ed accettare “nuove sfide”, come quello di un “secondo figlio”, che si spera, sia un pò meno problematico del primo.

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