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Addio a Gian Piero Steccato, il piacentino affetto dalla sindrome di locked-in foto

I funerali si svolgeranno domattina alle ore 9,30 nella Chiesa Parrocchiale di San Corrado.

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Piacenza dice addio a Gian Piero Steccato, malato da tempo e affetto dalla sindrome di locked-in, che pur nella coscienza piena gli impediva di comunicare con il mondo esterno, se non attraverso il muoversi di una palpebra. Si è spento, poco prima di mezzanotte, “Capitan Uncino”, il 62enne piacentino che da 13 anni lottava con la sindrome di Locked in, la malattia che lo aveva “sepolto” nel proprio corpo, cosciente ma completamente paralizzato. Al suo fianco, fino all’ultimo, la moglie Lucia. I funerali si svolgeranno domattina alle ore 9,30 nella Chiesa Parrocchiale di San Corrado.

Tra i primi a porgere le condoglianze alla famiglia per la scomparsa di Giampiero Steccato, il sindaco Roberto Reggi, che nei confronti dell’ex impiegato delle ferrovie di Piacenza, paralizzato da oltre 10 anni perché affetto dalla sindrome Locked-in, ha sempre avuto attestati di grande stima e di affetto: “E’ stato un esempio per tutti noi – scrive il primo cittadino in una nota inviata alla moglie e ai familiari – con il suo coraggio e la sua indomita volontà. Con la sua forza ci ha insegnato a pieno il valore della vita. Ha continuato a cercare dentro se stesso, a impegnarsi per una vita migliore nonostante fosse affetto da una malattia fortemente invalidante. E oltre alla parola che porta alla speranza ha inseguito fortemente la forza dell’energia e della vitalità. Ci mancherà e il nostro dovere è di ricordarne le qualità e le straordinarie doti umane. Le sue parole rappresentano qualcosa di unico, racchiudono il senso della vita. Il suo entusiasmo e la sua curiosità vera, l’amore per la natura e per il mondo lo hanno reso ancor più grande. Ci è stato di esempio così come d’esempio sono tutte le persone che in questi anni gli sono state vicino rendendogli l’esistenza più lieve”.

“La notizia della morte di Giampiero Steccato ci addolora profondamente. Con Steccato se ne va un amico e un coraggioso testimone di vita dei nostri tempi”. Così il presidente della Provincia Massimo Trespidi, a nome dell’intera amministrazione, all’indomani della morte del piacentino da 13 anni affetto dalla sindrome di locked-in, che pur nella coscienza piena gli impediva di comunicare con il mondo esterno, se non attraverso il muoversi di una palpebra.

“Steccato – dice il presidente Trespidi – ci ha lasciato la testimonianza di un’inguaribile voglia di vivere. La sua storia ci dimostra che la vita vale la pena di essere vissuta fino in fondo, all’altezza dei propri desideri. Rivolgo un pensiero particolare alla moglie Lucia, che ho conosciuto in questi anni e che ci insegna che cosa significhi amorevole dedizione”

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