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Cani e gatti ritratti dai bambini: mostra al Cer.Pa

Organizzata in collaborazione con la Lav (Lega antivivisezione, sezione di Piacenza) e con la presentazione del direttore sanitario del “Cer.Pa”, Gerardo Fina, il medico veterinario che ha tenuto le lezioni in classe, l’esposizione avrà un “critico d’arte” d’eccezione: il  pittore (e poeta), Gianfranco Asveri. 

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Comunicato stampa Cer.Pa
Piacenza – Istintivamente attratti dalla natura, dagli animali. Quasi tutti i bambini lo sono (e anche per questo devono essere educati a relazionarsi con loro e a rispettarli). Duecentocinquanta alunni di tre scuole elementari  piacentine  – San Nicolò, 2 Giugno, Casa del Fanciullo – lo hanno dimostrato anche con tanti disegni a conclusione di un corso di zooantropologia didattica che hanno frequentato lo scorso mese di maggio. E sabato prossimo, 15 ottobre, le loro realizzazioni saranno esposte al pubblico con la mostra “Amici dell’altro mondo” che il Centro veterinario “Cer.Pa”  ospita  nella sede di via Pirandello 11-13 (zona Veggioletta).
Organizzata in collaborazione con la Lav (Lega antivivisezione, sezione di Piacenza) e con la presentazione del direttore sanitario del “Cer.Pa”, Gerardo Fina, il medico veterinario che ha tenuto le lezioni in classe, l’esposizione avrà un “critico d’arte” d’eccezione: il  pittore (e poeta), Gianfranco Asveri , noto per la sua passione per i cani, ai quali ha dedicato numerose opere e poesie (è stato stampato anche un prezioso volumetto  dal titolo “Attenti al cane” in 1.500 copie numerate). L’evento è aperto a tutti. Sarà inaugurato alle 16, prevista animazione per bambini dalle 17 e, al termine, sarà offerta una merenda.
Patrocinato dal Comune di Piacenza, il corso di zooantropologia didattica che ha dato origine a questa singolare mostra di disegni di cani, gatti, coniglietti, uccellini e quant’altro, ha avuto come motivo conduttore il giusto approccio verso l’animale come elemento di prevenzione di possibili incidenti e di serena convivenza. Utilizzando cartelloni, giochi e simulazioni con l’ausilio di pupazzi a dimensioni reali, i bambini hanno appreso quali sono i comportamenti a rischio. 
 

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