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Caso Maloberti, Foti:”Abbassare i toni”. L’opposizione:”Via dalla commissione”

Ritengo sia auspicabile - scrive Foti - che i toni delle recenti polemiche si abbassino". Ma Raggi e BergonziI "Maloberti si dimetta da presidente della commissione politiche economiche".

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“L’Amministrazione Provinciale di Piacenza, prossima al raggiungimento del giro di boa di metà mandato, ha lavorato molto e bene. Gran parte del merito di questo soddisfacente risultato – oltre al meritorio impegno del suo presidente, degli assessori e dei consiglieri – va ascritto ad un’unità sostanziale e non di facciata che l’ha accompagnata in questo cammino”. Lo sostiene in una nota l’on. Tommaso Foti, coordinatore provinciale del Pdl.

 
“Recenti diverse, quanto legittime, valutazioni su di una vicenda giudiziaria che non coinvolge nessun componente del consiglio provinciale in quanto tale, ma che affonda le proprie radici nell’annosa contesa sulle quote latte – continua Foti –  non devono servire per dare la stura a polemiche che rischiano di sminuire l’efficace e puntuale azione amministrativa fina ad ora svolta dalla Giunta Trespidi. Del resto, le sgradevoli parole utilizzate dall’opposizione, in particolare dall’Italia dei Valori, in quest’occasione ed il tentativo di rianimare contro l’assessore Gallini una vicenda che di penalmente rilevante non ha più nulla, la dicono lunga sul tentativo di strumentalizzazione dalla stessa perseguito.”
“Ritengo che sia auspicabile – conclude Foti – senza che a nessuno e tanto meno al Presidente della Provincia si voglia impedire di esprimere un giudizio personale, che i toni delle recenti polemiche si abbassino e che si lasci invece emergere in tutta la sua importanza il lavoro positivo e proficuo che il centrodestra svolge in Provincia, che ha come stella polare il bene comune dei piacentini”
 

Caso Maloberti, Raggi (Idv) e Bergonzi (Pd): “Si dimetta da presidente della Commissione politiche economiche”

Intervento di Samuele Raggi Consigliere provinciale Italia dei Valori

 
Apprendiamo oggi dalla stampa che il segretario provinciale del Carroccio Piero Pisani non prende le distanze dal consigliere Maloberti, condannato per truffa ai danni dello Stato. Anzi, lo difende a spada tratta spingendosi a paragonarlo a tutti quegli agricoltori che le tasse le hanno pagate. Pisani infatti dice che non intende scaricare “i nostri agricoltori”, dimenticando che sono le stesse associazioni di categoria (Coldiretti, Confagricoltura, C.I.A.) a dichiarare che la condanna di Maloberti è un atto di giustizia nei confronti degli agricoltori onesti.
 
Non ci sorprende, la Lega difende a Piacenza Maloberti come ha fatto a Roma con Milanese e Romano.
 
Noi siamo dell’idea che i pregiudicati, a Roma come a Piacenza, sia che ricoprano il ruolo di consigliere (come nel caso di Maloberti) o quello di assessore (come nel caso di Gallini), debbano restare fuori dalle istituzioni. Le mele marce vanno messe fuori dal cesto.
Per questo motivo, visto che Maloberti è incollato alla poltrona di consigliere con l’appoggio della Lega, chiederemo a tutti coloro che hanno dichiarato opportune le sue dimissioni, di sfiduciarlo da presidente della commissione politiche economiche. Ci sembra infatti grottesco che un condannato per truffa possa presiedere la commissione politiche economiche: sarebbe come, è il caso di dirlo, lasciare a Dracula la gestione dell’AVIS.
 
Chiederemo anche al PDL di votare per togliere a Maloberti il ruolo di presidente della commissione, dimostrando con i fatti che quelle di Trespidi non sono state solo chiacchiere e che il PDL non si è fatto intimidire dalle minacce della Lega.

Dello stesso tenore il pensiero di Marco Bergonzi, capogruppo Pd in consiglio comunale: “La necessità che Maloberti si dimetta da Consigliere Provinciale é di assoluta evidenza, così come altrettanto evidente é la sua volontà di resistere sulla propria poltrona e l’intenzione della Lega di difenderlo ad ogni costo, alla faccia di chi chiede di fare un passo indietro e della stragrande maggioranza dei cittadini”.

“A fronte di questa incredibile situazione – continua – chiediamo che intanto venga immediatamente sostituito alla Presidenza della commissione VI (che tra l’altro e quella competente in materia delle deleghe del Presidente Trespidi). Non é tollerabile l’ulteriore protrarsi di questa situazione, non accetteremo di far finta di niente, così non si va avanti”.

Caso Maloberti, Trespidi: “Al suo posto mi dimetterei”

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