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Cavallerizza, Fli Piacenza: “Ad oggi situazione desolante”

Intervento di Futuro e Libertà sulla situazione della Cavallerizza. 

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FLI: “CAVALLERIZZA, SITUAZIONE ODIERNA DESOLANTE” – comunicato stampa

Nell’ottobre 2010 una grande festa con musica e banchetti inaugurava la piazza-giardino della Cavallerizza. Tanti curiosi erano accorsi all’evento desiderosi di scoprire la trasformazione di quel polveroso parcheggio in un nuovo spazio vivibile dalla cittadinanza. Anche noi, tra gli altri,  c’eravamo e possiamo dire che i piacentini erano veramente felici della compiuta realizzazione di quell’area pubblica tanto attesa.

Da allora è passato più di un anno, ma la situazione odierna della Cavallerizza è desolante. Come un anno fa, le uniche realtà piacentine che vivono la Cavallerizza rimangono le sale prove Giardini Sonori ed il Cai (Club Alpino Italiano): usando un eufemismo, un po’ poco. Per il resto il deserto: la piazza-giardino è sempre vuota. Sia di giorno che la sera. Vuota e triste. Senza bambini che giocano, senza anziani che si riposano, senza quattro gatti, senza un cane, senza padroni.

Il verde circonstanziato, la mancanza di zone ombreggiate, l’inesistenza di un punto di ristoro non spingono i piacentini a scegliere quest’area pubblica per il loro relax. D’altra parte a poche centinaia di metri di distanza c’è il facsal le panchine all’ombra dei grandi tigli, i chioschi e le fontanelle a portata di mano [per la verità la fontanella di fronte al Liceo Respighi è rotta da tempo immemore, ma questa è un’altra storia, ndr]. Perchè quindi scendere nella isolata piazza-giardino della Cavallerizza? Le scelte della cittadinanza non possono certo essere stigmatizzate.

Il problema però c’è: la città sembra avere una crisi di rigetto per la nuova area. La piazza è nascosta e non offre attrattive. Dal punto di vista architettonico ha poca personalità: manca una fonte, un monumento (e più in generale noi italiani sembriamo proprio aver perso quell’arte di costruire le piazze che nei secoli è sempre stata un nostro vanto), un motivo per raggiungerla. Questo motivo però secondo l’attuale amministrazione dovrebbe essere l’installazione nell’aera commerciale di Eataly. Basterà o gli stessi commercianti ivi installatisi subiranno gli effetti negativi dell’isolamento? La domanda, stante la situazione odierna, è legittima. Oltretutto vi è la preoccupazione che il bando di Eataly possa essere annullato a causa di un errore nella composizione della commissione aggiudicatrice.

Altra problematica della Cavallerizza è quella inerente al parcheggio sotterraneo: nei momenti di massima affluenza si riempiono solo la metà dei posti disponibili. Sicuramente tale problema è diretta conseguenza della scarsa frequentazione della piazza, anche perchè i prezzi sono tutto sommato abbordabili.

Oggi la Cavallerizza si è purtroppo tramutata in un’area morta. Questo è un vero peccato perché la città l’ha aspettata a lungo e tanti sforzi e soldi sono stati investiti nella sua riqualificazione. Da parte nostra, immaginiamo una Cavallerizza molto più frequentata e che sia veramente parte integrante della città; le potenzialità di quest’aera rimangono enormi e dovrebbero venire sfruttate nel modo migliore.

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