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C’era una volta il grande Piace. Le immagini della serie A nel blog di un tifoso

Le immagini dei gol di De Vitis e di tutte le partite del Piacenza nei servizi del vecchio compagno della domenica pomeriggio, Novantesimo minuto, con tabellini, commenti, ricordi, il tutto a cominciare dal match di esordio nel massimo campionato, Piacenza-Torino 0-3 del  28 agosto 1993

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Le immagini delle partite del Piacenza nei servizi del vecchio compagno della domenica pomeriggio, Novantesimo minuto, con i commenti degli ormai mitici inviati Rai, come il Pierpaolo Cattozzi che definisce il Piace di Cagni “una pattuglia rigorosamente indigena, con la sua ordinata e generosa operosità”. E poi tabellini, commenti, ricordi, il tutto a cominciare dal match di esordio nel massimo campionato, quel Piacenza-Torino 0-3 del  28 agosto 1993, che aveva fatto temere il peggio ad uno stadio stracolmo di entusiasmo. E invece fu l’inizio di una grande avventura che ha portato la squadra biancorossa a sfidare tutti i campioni degli anni Novanta.

Tutto questo nel progetto editoriale di un fedelissimo tifoso, Giovanni Pecoli, 43 anni vissuti all’ombra del Gotico a pane e pallone. Un blog (tifosoamarcord.blogspot.com), uno strumento oggi accessibile a tutti e che rende possibile archiviare e rendere fruibile ad un vasto pubblico una mole immensa di materiali e documentazioni. Una sorta di WikiPiace, un autentico tesoro per i tifosi del Piacenza reduci da una batosta dietro l’altra negli ultimi tempi e sempre più nostalgici per i bei tempi che furono.

Incontriamo Giovanni nella sua seconda casa, il Garilli: “Tifo Piacenza da sempre, in famiglia siamo biancorossi dentro. Diciamo che ho cominciato a frequentare più assiduamente lo stadio dalla prima stagione di Titta Rota. All’indomani della retrocessione in C2, nel lontano 1983, mi affezionai irreparabilmente alle sorti di una squadra che aveva bisogno della sua città. Proprio quando l’ing. Leonardo cominciava la sua avventura di presidente. La prima partita che ho visto è stata un Piacenza-Avellino degli anni 70, ricordo poco, avevo circa 4 anni. Mi colpivano molto queste maglie rosso vivo scorazzare in campo, e mi piaceva il nome che la gente dava a questa squadra: i papaveri!”

Tanti ricordi nel tuo blog: scontata la domanda sul più bello e il più brutto: “Il ricordo più bello è stata una serata indimenticabile del 1993, quando la città si diede appuntamento allo stadio con il passaparola per attendere l’arrivo di 18 eroi dalla vittoriosa trasferta a Cosenza. Ricordo ancora oggi la pelle d’oca nel pensare al nome di Piacenza accostato alle grandi squadra di A. Il ricordo più brutto è legato invece a quest’estate, all’incertezza societaria e alle troppo facili illusioni che hanno deluso e infilzato più volte il nostro cuore biancorosso”.

Come ti è venuta l’idea del blog? Hai coinvolto altri tifosi, o vuoi farlo? “L’idea del blog mi è venuta in seguito alla voglia di condividere, soprattutto con i più giovani che magari quegli anni non li hanno direttamente vissuti, tutto il materiale che dal 1993 al 2000 ho raccolto: vhs, servizi delle partite, figurine, ecc, e ho pensato allo strumento del blog perchè è facile, immediato e pieno di possibilità in tempo reale. Ma è stato soprattutto il raccogliere racconti e aneddoti tra gli amici del forum piacenzacalcio.net a darmi il la per la creazione del blog. E’ ovvio che mi piacerebbe anche raccogliere altro materiale, anzi, invito chiunque sia in possesso di video o foto (anche di anni passati) di contattarmi alla mail indicata nel blog per contribuire al suo sviluppo, e magari far diventare il progetto come la prima video enciclopedia per gli appassionati piacentini”.

Dopo il tuffo nel passato, il ritorno a presente e futuro: “ll futuro biancorosso? Non nascondo di avere un pò di timore che chi raccoglierà il timone della guida societaria possa non riuscire a riportare in alto la nostra squadra, ma nonostante tutto ci sono due cose che mi danno certezza: il fatto che Piacenza in fondo ama la sua squadra, anche se molti hanno abbandonato con gli anni la causa…basta che torni la possibilità di identificarsi in 18 uomini, che per grinta, volontà e spessore umano sono un tutt’uno con la città…allora si che lo stadio tornerà a registrare più ingressi. Guardiamo soltanto il comportamento encomiabile della squadra in questo brutto periodo: stanno dando il massimo, e sono al massimo dell’incertezza. Perchè non possiamo tutti fare come loro e stringerci attorno alla maglia biancorossa?”

L’indirizzo completo del blog è http://www.tifosoamarcord.blogspot.com

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