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Coni a rischio chiusura, Teragni: "Pronti a protestare"

"Taglio dei Coni provinciali non si giustifica con l’esiguo risparmio economico che inciderà in maniera marginale sul bilancio complessivo del comitato nazionale" dicono i rappresentanti di Piacenza. E sono pronti "a intraprendere ulteriori e clamorose iniziative di protesta". 

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Si è tenuta la riunione del Consiglio straordinario del CONI Provinciale di Piacenza per esaminare il riordino dell’organizzazione territoriale del CONI, approvato dalla Giunta e dal Consiglio Nazionale in data 29 e 30 Settembre 2011 che prevede la soppressione dei Comitati Provinciali e la dismissione delle sedi entro la fine del corrente quadriennio olimpico, decisione di cui i rappresentanti periferici del Mondo dello Sport sono venuti ignobilmente a conoscenza solo tramite gli organi di informazione. 
Dopo aver illustrato al Consiglio il contenuto del Documento Programmatico “Lo Sport italiano verso il 2020”, e dopo aver presentato tutta l’attività promozionale svolta sul territorio da parte del Comitato Provinciale, è stato unanimemente condiviso che la soppressione degli organi periferici – basati esclusivamente sul volontariato – penalizzerà fortemente la promozione sportiva giovanile a tutti i livelli, l’attività motoria in ambito scolastico, i rapporti e la collaborazione tra mondo dello sport ed istituzioni del territorio.
E’ stato evidenziato anche il grave danno causato dalla mancanza dei servizi che il Comitato Provinciale CONI non potrà più fornire a tutto il mondo dello sport, in modo particolare alla Federazioni. Un provvedimento che non si giustifica per l’esiguo risparmio economico che inciderà in maniera marginale sul bilancio complessivo del CONI. 
Alla luce di tutto questo, il Consiglio ha approvato all’unanimità un ORDINE DEL GIORNO che impegna il Presidente e la Giunta del CONI Provinciale a farsi carico di inviare il presente documento agli organi nazionali e regionali del CONI e delle Federazioni Sportive, alle Istituzioni del territorio, agli organi di informazione, per rappresentare il disagio, la delusione e la protesta di tutti gli operatori del mondo dello sport per questa situazione considerata inaccettabile e paradossale. I sottoscrittori del presente documento si riservano di intraprendere ulteriori e clamorose iniziative di protesta, qualora questo scellerato processo di autoriforma non dovesse rientrare nei canoni della logica organizzativa, rispettando il democratico, leale e trasparente confronto tra il vertice e le organizzazioni territoriali, che ha sempre caratterizzato il Mondo dello Sport.

Parma: "La Provincia appoggerà tutte le iniziative per evitare la soppressione del Coni"

Il vicepresidente della Provincia e assessore allo Sport Maurizio Parma raccoglie l’appello lanciato dal Coni provinciale e condivide le preoccupazioni e le perplessità relative all’ipotesi che vedrebbe, nell’ottica di un riordino, la scomparsa dei comitati provinciali del Coni e un successivo accentramento regionaale. "Il Coni provinciale – commenta Maurizio Parma – ricopre un ruolo fondamentale per il territorio costituendo un interlocutore indispensabile per le istituzioni e svolge un importantissimo ruolo di programmazione, organizzazione, coordinamento e razionalizzazione delle Associazioni sportive che nella nostra provincia sono numerosissime. Privare il territorio di tale punto di riferimento significa perdere un attore importante con il rischio che l’accentramento regionale accresca la burocrazia scoraggiando le associazioni sportive che costituiscono un patrimonio sociale di lunga e gloriosa tradizione. L’attività sportiva ricopre, specie in questi anni, un ruolo imprescindibile di prevenzione del disagio, di integrazione sociale e di promozione e tutela del benessere fisico e psitico di giovani, adulti e anziani. La Provincia – conclude l’assessore Maurizio Parma – appoggerà tutte le iniziative volte ad evitare la soppressione del Coni provinciale".

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