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Consorzio fitosanitario, il bilancio di Crotti: "Azione decisiva per prevenire le emergenze"

Dopo quasi vent’anni, scade l’ultimo mandato di Marco Crotti e dell’attuale commissione amministratrice. Tra un mese circa atteso
l’annuncio dei successori.

Imminente cambio al vertice per il consorzio fitosanitario provinciale, “l’organismo costituito nel 1956 a disposizione di tutti i proprietari terrieri per consulenze sulla difesa contro le malattie delle piante, controlli, lotta integrata, formazione e divulgazione, contrasto alle emergenze, sperimentazione”. Un vasto quadro di competenze esteso a tutto il verde pubblico. Dopo quasi vent’anni, scade l’ultimo mandato di Marco Crotti e dell’attuale commissione amministratrice che conta 5 elementi tra cui un rappresentante della Provincia, tre esponenti delle organizzazioni agricole (Coldiretti, Confagricoltura e Cia) e un dirigente della Regione. Tra un mese circa atteso
l’annuncio dei successori.
 
Questa mattina a palazzo Agricoltura Crotti e il direttore Bruno Chiusa, con l’assessore provinciale Filippo Pozzi e la dirigente Bianca Rossi, hanno illustrato il bilancio d’attività dell’organismo provinciale, che si affianca agli altri tre presenti in Regione, a Modena, Reggio e Parma. Un bilancio variegato che passa attraverso, tra l’altro, 650 certificati fitosanitari e nulla osta per le sementi rilasciati negli ultimi 10 anni, 1289 controlli nei vivai, 17.663 controlli avversità e quarantena, una costante azione informativa attraverso i periodici bollettini.

Come spiegato da Crotti l’attività del Consorzio è stata decisiva, tra le altre cose, per scongiurare il rischio dei danni al mais della Diabrotica (agguerrito insetto di origine americana), per prevenire il cosiddetto “cancro al platano”, per allontanare i pericoli rappresentati dal cancro batterico delle rosacee e – tema più che mai d’attualità – dal tarlo asiatico, che in città come Saronno ha imposto l’abbattimento di decine di piante arboree. “Se sotto il profilo fitosanitario, in questi ultimi anni non si sono registrate gravi emergenze nel piacentino è anche per l’efficace azione di prevenzione dei nostri tecnici” ha spiegato Crotti . In passato il consorzio svolse un ruolo fondamentale nel contrastare il proliferare incontrollato delle cavallette, nell’ “annus horribilis” 1985. Tra le altre cose sono attive convenzioni con Iren per la gestione del verde.

Nell’ultimo periodo l’attenzione del consorzio si è concentrata, in particolare, sulla diffusione delle tecniche di lotta e produzione integrata. “Tali tecniche – ha precisato Chiusa – hanno permesso di raggiungere una significativa riduzione dei quantitativi di prodotti fitosanitari distribuiti, dal 20 al 30 per cento in relazione alle diverse colture”. Crotti ha ricordato che “il corretto utilizzo degli agrofarmaci, oltre ad avere benefici sull’ambiente, consente di produrre in maniera più competitiva”.

Riguardo al futuro il presidente ha espresso l’auspicio che “in periodi di tagli si riesca a fare i conti anche con opportune valutazioni riguardo a ciò che si può fare per migliorare costantemente la difesa del territorio”. Per farlo la linea indicata da Crotti è quella di “coniugare l’innovazione alla tradizione”. Oggi alcuni metodi meccanici di difesa – più o meno tradizionali – continuano ad essere i più efficaci. Un esempio: l’innesto sulle viti americane attualmente continua ad essere l’ unico metodo di lotta contro la fillossera della vite.

“Un lavoro spesso ‘sotto traccia’ – ha commentato Pozzi – ma strategico e orientato alla cura e alla difesa sia del verde pubblico che del comparto agricolo”. L’assessore ha posto l’accento sulla metodologia di lavoro di Crotti e Chiusa, fatta di costante presenza sul campo, a fianco degli agricoltori, e ha espresso l’auspicio che anche la prossima commissione amministratrice possa sposare questo metodo. Pozzi ha sottolineato “la necessità crescente di conoscenze tecniche in un futuro sempre più orientato verso modelli sostenibili”.

“La sostenibilità – ha rimarcato – ha valore anche in relazione alla qualità delle produzioni, che ci consentono di distinguerci e puntare a sempre maggiori quote di mercato”. A questo proposito l’assessore ha rimarcato il valore del “recente accordo siglato con Iren per il recupero di materiale fitosanitario scaduto”. “Per queste ragioni è nostra intenzione – ha annunciato Pozzi – procedere sulla linea della collaborazione intrapresa e avvalerci delle competenze del consorzio per guidare le nostre scelte”.

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