Quantcast

Consulta emiliano-romagnoli nel mondo, la Lega chiede la soppressione

La Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo è uno spreco che in questi tempi va assolutamente eliminato e per questo motivo si propone un progetto di legge per frenare indennità, missioni, spese non più giustificabili agli occhi dei cittadini

Più informazioni su

La Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo è uno spreco che in questi tempi va assolutamente eliminato e per questo motivo si propone un progetto di legge per frenare indennità, missioni, spese non più giustificabili agli occhi dei cittadini – è quanto dichiarano i 4 consiglieri regionali della Lega Nord Padania in occasione della presentazione di un progetto di legge chiaro e netto sul da farsi.
 
I firmatari del Carroccio, Bernardini, Manfredini, Corradi e Cavalli sottolineano come nel mirino della legge non vi sono gli emiliano-romagnoli in quanto tali ed eventuali progetti per il rimpatrio, bensì la Consulta, organismo pletorico composto da ben 53 componenti, a cui si aggiungono persone invitate. Organismo per cui son previsti compensi ed i rimborsi spettanti al presidente, ai componenti ed agli invitati della Consulta che, a parere dei leghisti, vanno assolutamente eliminati e senza aspettare future legislature, bensì da subito. Se vi sono progetti meritevoli in corso nessun problema: potrà farsene carico la direzione regionale che si occupa già di relazioni europee ed internazionali. I risparmi ottenuti dal funzionamento della Consulta, che da quando è stata costituita, ha già speso circa 4,5 milioni di euro, potranno essere sicuramente meglio impiegati.
 
E’ chiaro- dichiara il consigliere Manes Bernardini- che questa proposta non piacerà a quegli istituti e associazioni che in questi anni hanno beneficiato di significativi contributi dalla Consulta, oltre che di rimborsi per voli ed iniziative svolte in giro per il mondo. A dimostrare ciò ci è giunta una lettera dal presidente dell’Istituto Italiano Fernando Santi (presidente anche dell’Istituto regionale siciliano Fernando Santi, con direttore il figlio) in cui auspica il mantenimento in vita della Consulta, seppur “eliminando” l’attuale Presidente che potrebbe essere sostituito dal Presidente della Regione o da assessore.
La Consulta va superata – conclude Bernardini- in un ottica di tagli della spesa pubblica non più rinviabili.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.