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Dacia Maraini a Pulcheria: "Italiani migliori di chi li governa" foto

E’ il duro richiamo di Dacia Maraini, la più grande scrittrice italiana vivente, che ha aperto a palazzo Gotico l’edizione 2011 di Pulcheria. Maraini ha risposto alle domande di Mauro Molinaroli, giornalista e scrittore, dopo essere stata presentata da Katia Tarasconi, assessore alle Pari Opportunità del Comune di Piacenza. 

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"Come siamo visti all’estero? Da una parte con ammirazione, ci considerano la fonte di tutte le grandi bellezze del mondo. Da un punto di vista politico invece siamo considerati con scherno, guidati da buffoni che non possono essere presi sul serio. Oggi il popolo italiano è migliore della sua classe dirigente". E’ il duro richiamo di Dacia Maraini, la più grande scrittrice italiana vivente, che ha aperto a palazzo Gotico l’edizione 2011 di Pulcheria. Maraini ha risposto alle domande di Mauro Molinaroli, giornalista e scrittore, dopo essere stata presentata da Katia Tarasconi, assessore alle Pari Opportunità del Comune di Piacenza. 

Proprio Tarasconi ha deciso di incalzare la scrittice su questo tema, chiedendo come sia possibile cambiare ed avere una migliore classe dirigente. "Ovviamente non mi riferisco – risponde Dacia Maraini – agli amministratori locali, che operano sul territorio. Ma credo che la nostra classe politica "alta" debba smettere di andare in televisione. E’ diventata una cosa insopportabile, sono diventati dei divi. La televisione va bene per lo spettacolo, ma non per la politica perché è uno strumento virtuale. I politici invece devono tornare a parlare con la gente, a fare i comizi, come si faceva una volta. Invece chi dirige il nostro Paese non lo conosce per niente, non ha idea di cosa stia accadendo". 

I ricordi di Pierpaolo Pasolini e di Alberto Moravia, insieme all’apprezzamento espresso su Roberto Saviano e Edoardo Nesi, offrono l’occasione per riflettere sulla figura dell’ "intellettuale". "Deve avere – sottolinea Maraini – uno sguardo critico sulla realtà, che vada al di là dell’appartenenza. Pasolini nel Sessantotto prese le difese, in occasione di scontri tra studenti e poliziotti alla facoltà di Architettura a Roma, proprio in favore di questi ultimi. L’intellettuale deve guardare al bene del Paese, oltre l’ideologia. Per questo mi piacciono Saviano Nesi: sono scrittori che parlano in modo critico della realtà". 

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Sabato 8 ottobre, ore 18.00 – Palazzo Gotico, p.zza Cavalli
Incontro con:
DACIA MARAINI
La scrittrice italiana più conosciuta e tradotta all’estero, autrice di romanzi, poesie, saggi e opere teatrali, racconta il suo percorso di donna e scrittrice in un incontro aperto con l’amato pubblico.
Modera l’incontro il giornalista Mauro Molinaroli
Brindisi d’inaugurazione

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