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Diario pendolare, il gran premio sulla Piacenza-Milano

La voce metallica fa vari annunci ma non quello che ci interessa. Il Tabellone non indica ritardi. Il binario 3 è libero. Il marciapiede adiacente è colmo di pendolari spazientiti

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Diario pendolare, dal nostro inviato sul binario Max Davoli. 7 ottobre 2011: il gran premio sulla Piacenza Milano

La voce metallica fa vari annunci ma non quello che ci interessa. Il Tabellone non indica ritardi. Il binario 3 è libero. Il marciapiede adiacente è colmo di pendolari spazientiti.

Indovina indovinello! Chi ha visto il treno regionale 2274? sarà fermo a Pontenure? Non sarà partito da Bologna? Nessuno sa darci info, come al solito! Ma ecco che con 10 minuti di ritardo il nostro trenaccio sbuca dal curvone orientale avanzandoa bassissima velocità.

Su di corsa a bordo! dove qualcuno saprà darci lumi sulle cause del ritardo: ho fatto la "battuta"!!! ah ahah. Il capotreno si sarà barricato nel wc, il controllore sarà salito sul tetto di una carrozza e staràcercando di mimetizzarsi a mo’ di sottiletta.

Si parteee! il treno si trascina lumacosamente fino a Casale, evidentemente il kers non funziona, non riusciamo a sorpassare nessun convoglio. Durante il tragitto verso Casale il treno ha effettuato due "drive-through" ai 5 all’ora nelle stazioni intermedie…. evidentemente avrà dovuto scontarele penalità per infrazioni commesse in precedenza: nooooooo, non ci voleva!

Saremo doppiati anche da qualche"accelerato" a carbone dell’epoca risorgimentale! Entriamo ai "box" nella stazione di Lodi con 10’ di ritardo ….. Il pit-stop dura solo un minuto, incredibile! Mi…ia come direbbero i miei colleghi siciliani, inizia pure a piovere, dovremo cambiare anche pneumatici? Stavo scherzando! Un po’ d’acqua comunque ci vorrebbe, non solo all’esterno delle carrozze, ma soprattuttoall’interno dove ho la "certezza" che sedili, finestrini ecc ecc non ne vedano da anni!
 
Il treno riparte con un po’ di brio in più dal capoluogo lodigiano…. si vede che il macchinista starà tentando di recuperare qualche secondo; ora, non si pretende che esageri come quel suo (ex)collega giapponese che,  qualche anno fa, nel tentativo disperato di annullare 90 secondi di ritardo fece schiantare il treno perdendo la propria vita (e non solo). La buona volontà del nostro macchinista si infrange miseramente contro il traffico e il treno perde ancora terreno. A Rogoredo siamo a 11 minuti di ritardo. Pazienza, ci siamo abituati! grazie Trenord grazie Trenitalia!

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