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Due ore di musica e poesia. Successo per De Gregori al Fillmore foto

Barba bianca, cappello in testa, occhiali da sole, armonica al collo e chitarra tra le mani. Un De Gregori in versione Bob Dylan ha aperto ieri sera la nuova stagione del Fillmore di Cortemaggiore.

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Barba bianca, cappello in testa, occhiali da sole, armonica al collo e chitarra tra le mani. Un Francesco De Gregori in versione Bob Dylan ha aperto ieri sera la nuova stagione del Fillmore di Cortemaggiore.

E per l’occasione il Principe si presenta più in forma che mai: due ore di concerto senza sosta, doppio bis, e la carica musicale di un ventenne. Per questo “Pubs and Clubs tour” De Gregori è voluto tornare alle origini, riproponendo vecchi classici del repertorio reinterpretati in chiave blues e folk. Ad accompagnarlo sul palco una band di 7 elementi che si muovono tra chitarre, violini, pedal guitar, organini Hammond, mandolini e ukulele.

Un tour che parte senza il dovere di promuovere un nuovo album e questo si vede. De Gregori si diverte sul palco, si scatena e fa cantare le centinaia di persone che lo hanno accolto al Fillmore riproponendo i brani che lo hanno fatto diventare un pezzo di storia del nostro Paese.

Senza un attimo di sosta De Gregori passa da Generale a Vai in Africa Celestino, da Niente da capire a La storia, da Titanic a Compagni di viaggio passando per La casa a Sempre e per sempre. In mezzo a questi successi c’è anche il tempo per riproporre una vecchia canzone di Dylan tradotta in italiano (Non dirle che non è così) e una versione folk e inedita di Buonanotte fiorellino.

Poi spazio agli innamorati: tanti gli abbracci tra il pubblico quando partono i primi accordi de La donna cannone e di Alice. Ritmi tutti sud americani invece per un vecchio classico come Rimmel riproposto in chiave reggae e per il coinvolgente procedere di Sotto le stelle del Messico; chiusura dedicata al blues con una spiazzante versione di A chi.

Non poteva quindi cominciare meglio la stagione 2011-12 del Fillmore. Tanto pubblico, ottimi musicisti e un poeta che si è travestito da ragazzino per far divertire se stesso e tutti i giovani e meno giovani presenti a Cortemaggiore.

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