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E’ “piacentina” l’applicazione Ipad per gli insegnanti

 Il progetto per lo sviluppo e la realizzazione del software dal quale nascerà l’applicazione scaricabile ha ricevuto un contributo dall’Agenzia europea spinner e Francesca Berardo lo elaborerà durante uno stage di lavoro negli States, all’università del Texas

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Ricercatrice della cooperativa Tice in Texas per sviluppare il software

Un bambino virtuale che all’improvviso piange e si agita, quale azione è la più appropriata per farlo smettere? E’ uno degli step del test digitale destinato ai docenti, ma anche ai genitori, per verificare e migliorare le tecniche educative e dell’insegnamento. Ma la vera rivoluzione è che il test sta per diventare un’applicazione scaricabile a portata di Ipad. Alla versione italiana del “Behavior trainer” lavorerà Federica Berardo, una giovane ricercatrice di una cooperativa piacentina, la Tice, specializzata nello sviluppo e nell’applicazione delle metodologie di insegnamento.

Così la magica lavagnetta elettronica di Apple non sarà soltanto la finestra universale per il mondo del web, o l’archivio delle vostre foto digitali, ma anche uno strumento formativo per aggiornarsi e imparare, a disposizione di insegnanti e genitori. Il progetto per lo sviluppo e la realizzazione del software dal quale nascerà l’applicazione scaricabile ha ricevuto un contributo dall’Agenzia europea spinner e Frederica Berardo lo elaborerà durante uno stage di lavoro negli States, all’università del Texas.

“Da quando è nata Tice – spiega la giovane presidentessa Francesca Cavallini – questo è il quarto contributo che riceviamo per progetti di trasferimento tecnologico dal contesto didattico dell’università a esperienze di natura imprenditoriale. Oltre alla sottoscritta, negli ultimi anni hanno lavorato a prodotti che poi hanno avuto un preciso sbocco applicativo anche Valentina Tirelli e Martina Nani, tutte socie della Tice”.

Ma il viaggio che Federica Berardo si appresta a compiere in Texas da fine mese in uno degli atenei all’avanguardia del mondo, per perfezionare l’applicazione che deriverà da quella americana, non si configura affatto come una “fuga” di cervello, perché il risultato finale sarà un prodotto inedito da utilizzare in Italia. Tice vanta un rapporto privilegiato con il dipartimento di Psicologia dell’università di Parma, dove si è formata la Cavallini e anche la sua collega Berardo. “Le conoscenze acquisite e sviluppate durante il percorso accademico – sottolinea – verranno elaborate per realizzare un prodotto che troverà un’ampia diffusione fra gli operatori dell’educazione”.

Tice nasce alla fine del 2006 si presenta come un “laboratorio di ricerca, sviluppo e diffusione” di tecnologie educative. La mission principale della cooperativa Tice è rappresentata dal tentativo di diffondere una cultura scientifica e un approccio positivo ed entusiasta all’educazione. La supervisione scientifica dei Centri Tice, delle attività formative e dei progetti è affidata alla Cattedra di Psicologia dell’Educazione della Facoltà di Psicologia dell’Università degli Studi di Parma.
 

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