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Esame Scafati per il Morpho basket

Fra la Morpho Basket e la terza vittoria consecutiva in questa prima fase del campionato di LegaDue c’è una barriera che porta il nome di Givova Scafati. E non si può certo dire che sia un ostacolo facile da saltare, nonostante i biancorossi abbiano dimostrato di stare bene fisicamente e soprattutto mentalmente.

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Per Piacenza c’è l’esame Scafati
 
Fra la Morpho Basket e la terza vittoria consecutiva in questa prima fase del campionato di LegaDue c’è una barriera che porta il nome di Givova Scafati. E non si può certo dire che sia un ostacolo facile da saltare, nonostante i biancorossi abbiano dimostrato di stare bene fisicamente e soprattutto mentalmente.
 A questa sfida le due formazioni si presentano con i fasti dei trionfi ottenuti nelle precedenti giornate: Piacenza può infatti vantare la doppietta Veroli – Ostuni, due successi importantissimi perché ottenuti il primo contro una corazzata del torneo, ed il secondo in trasferta, su un campo ostico e contro una diretta rivale. Dal canto suo la Givova ha un record ancora migliore, se non altro poiché ha vinto una partita in più dei ragazzi di Corbani, ergendosi al primo posto in classifica a sei punti (condiviso con altri tre club). Dopo la sconfitta nella prima giornata contro Forli, infatti, Scafati ha messo in fila tre vittorie consecutive ai danni di Barcellona, S.Antimo e da ultimo Jesi (con trenta punti di margine): tutte partite dominate, dove il risultato finale lasciava poco spazio ad interpretazioni.  
 
Se la squadra di coach Griccioli (allenatore dell’anno la scorsa stagione) è all’apice della classifica, il merito va soprattutto alla guardia Paul Marigney, statunitense che nelle mani ha parecchi punti (17.7 di media a Casalpusterlengo nel 2010-2011) e che conosce a meraviglia la categoria. A fargli da regista, l’ormai “italiano”, in virtù dei dieci anni di basket nazionale vissuti nel nostro Paese, Mats Levin (nazionalità svedese), confermato dall’anno scorso e sempre pronto a creare problemi alle difese avversarie. L’altro esterno porta il nome di Nikola Radulovic (38anni), confermato anch’egli grazie agli oltre 11 p. e 6 rimbalzi di media messi a segno nei 12 mesi passati. Spostandoci all’ombra del canestro, Scafati schiera in ala piccola Andrea Ghiacci (19p. domenica scorsa contro Jesi), proveniente da Barcellona e giocatore dal carattere indomabile, e come centro puro James Thomas, giramondo con trascorsi importanti in Italia, che il presidente Rossano ha prelevato dall’ Erdemispor (Tur) per fare la differenza a rimbalzo e nel pitturato. Alle spalle del quintetto base, i giallo blu offrono solidissime garanzie con i cambi degli esterni (Casini, Gueye), mentre come cambio dei lunghi c’è solo Rosignoli, centro di scuola varesina che può usare questa LegaDue come importante vetrina. 
 
Ricordiamo che sia Piacenza sia Scafati hanno passato il primo turno di Coppa Italia, e pertanto la prossima settimana affronteranno la Final Four rispettivamente contro Brindisi e contro Reggio Emilia. 
 
Coach Fabio Corbani presenta cosi la sfida di domenica: “ La squadra sta bene, siamo a posto e ci siamo allenati come volevamo. Siamo contenti per le due vittorie consecutive, ma adesso pensiamo solo alla sfida contro Scafati, una delle formazioni più attrezzate del campionato. Ha qualità alla pari delle migliori, e grazie ad un roster più equilibrato è partita subito forte. Il loro quintetto è temibile in ogni ruolo, basti pensare solo a quanto sia devastante un giocatore come Thomas. Se poi accanto a lui mettiamo Marigney, che io stesso ho seguito per anni, l’esperienza di Radulovic, la forza di Ghiacci e il talento di Levin capiamo perché dovremo essere concentrati al massimo. Loro a mio avviso non devono vergognarsi di pensare di essere un top team, attualmente sono i più in forma del campionato. Per quanto riguarda i miei ragazzi, ci tengo a dire che mi trovo benissimo in allenamento: io cerco di interpretare le caratteristiche di ciascuno, e loro hanno reazioni positive sul campo. I giocatori sono i protagonisti, devono sentirsi stimolati ed avere entusiasmo, che è l’elemento principale del nostro sport.  Siamo un gruppo orgoglioso, competitivo, basti pensare che anche in allenamento facciamo le partite, teniamo i punti e nessuno ci sta a perdere. Lavoriamo sodo in settimana per essere pronti la domenica!”. 
 
Sulla stessa linea del coach c’è anche Capitan Passera: “Arriviamo alla sfida belli come il Sole! Siamo partiti con due sconfitte, poi ci siamo rifatti subito e sono arrivate due vittorie importantissime per noi. Adesso ci tocca Scafati, una squadra forte e completa in ogni reparto. Loro sono già tre anni che si confermano ad un buon livello, e penso che in questa stagione si siano anche rinforzati. Forse domenica, più delle altre sfide affrontate fino ad ora, sarà determinante l’organico; sicuramente noi giocheremo a viso aperto fino alla sirena finale. La prossima domenica riposeremo, quindi non avremo modo di fare punti: vincere contro Scafati sarebbe davvero il massimo!”
 

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