Finanziamenti regionali per l’export, a Piacenza solo il 5%

Le 210 imprese coinvolte nelle Ati sono così suddivise: in modo sostanzialmente proporzionale al peso in termini di export del relativo territorio provinciale: Reggio Emilia 22%, Bologna 21%, Modena 18%, Parma 11%, Ravenna 10%, Forlì-Cesena 8%, Piacenza 5%, Rimini 4% e Ferrara 3%. 

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Bologna – Stanziati dalla Regione Emilia-Romagna 3 e 130 mila euro a sostegno di 24 progetti di aggregazioni di imprese, che coinvolgono complessivamente 210 imprese. 
 
Con queste iniziative – che hanno un valore complessivo di 6 milioni 710 mila euro a cui la Regione contribuisce al 46% della spesa totale – le imprese diventeranno ancora più competitive, in particolare sui mercati, oggi in grande espansione, dei cosiddetti paesi Bricst, Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica, Turchia. Infatti, diciassette dei ventiquattro progetti ammessi a contributo, si rivolgono specificamente ad uno di questi paesi, mentre i rimanenti sette sono dedicati ad altri mercati esteri. 
 
La maggior parte dei progetti ha interessato il settore della meccanica in vari dei suoi sub-settori (45,2%), seguito dal macro-settore dell’abitare/costruire (25,8%), abbigliamento (12,9%), alimentare (9,7%), energia (3,2%) ed informatica (3,2%).  Le 210 imprese coinvolte nelle Ati sono così suddivise: in modo sostanzialmente proporzionale al peso in termini di export del relativo territorio provinciale: Reggio Emilia 22%, Bologna 21%, Modena 18%, Parma 11%, Ravenna 10%, Forlì-Cesena 8%, Piacenza 5%, Rimini 4% e Ferrara 3%. 
 
«Il bilancio del bando regionale è quindi nettamente positivo – ha commentato l’assessore alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli – per l’alta adesione ed interesse delle imprese e per la consonanza tra Regione e imprese in relazione ai mercati target ma anche per la buona composizione delle imprese in termini di filiera. Per le imprese di questa Regione, in una fase molto delicata dell’economia del Paese, l’export, (pari al 17%  nel primo semestre 2011) garantisce le migliori opportunità per continuare a crescere e svilupparsi. Con questo bando e con le altre azioni oggi in campo, vogliamo supportare i loro sforzi, perché chi continua a investire e “a crederci” in un momento così difficile merita doppia stima e sostegno. I dati dell’export danno ragione a questo sforzo comune del sistema Emilia Romagna».
 
I progetti finanziati
Si tratta di fashionitaly.er@ru, B&B Brazil for Business, Greentech – Greentech in South Africa, FRID – Furnish Russia with Italian Design, PRHT – Prosthetic, Rehabilitation and Health in Turkey, BLT – Building & Living in Turkey, Biglietica 2011-2016, BlackBra 2011 – Oleo-Hydromechanic components in Brasil, Greenturc 2011 – Farming and Agricultural Technologies in Turkey, China Fruit Process 2011, RussiaHome 2011 – Home & Bath Furnishing in Russia, Brasoff 2011- Automotive in Brasil, Euroclean 2011 – Italian Clean Technology in Europe e di Adrinautica, Hi-Mech India IV, CTRE – Carpi Trade Russia Event, IFABIB – Italian Food and Beverages in Brazil, Beauty Italian Excellence 2012, IDR – Italian Design to Russia, NET.AB – Netmade Abroad, Pro Brasil 3, Mier Fashion Selecter – manifatture italiane Emilia-Romagna, Di & Di 3, Filiera Avanzata Piacenza Parma.  

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