Quantcast

Fuori Porta, il Mercanteinfiera a Parma

E’ un evento unico, il più importante appuntamento del settore su scala europea: più di mille operatori presentano le proprie opere di modernariato, antichità e collezionismo scovate nei loro viaggi
Migliaia di proposte preziose ma anche curiose o solamente “riscoperte di un nostro recente passato”

Più informazioni su

Torna l’appuntamento d’autunno a Parma con il Mercanteinfiera, una vera e propria città antiquaria nella quale più di mille espositori, da tutte le piazze antiquarie europee, esibiscono le proprie scoperte a decine di migliaia di visitatori professionali, collezionisti e cacciatori della memoria. Con una crescita ed un successo costante nel tempo, ecco gli straordinari numeri dell’escalation: da 112 espositori e 10.000 visitatori su 3.000 mq nel 1982, a Parma nel quartiere fieristico del Parco Ducale; a oltre 1.100 espositori e 50.000 visitatori su 45.000 mq nel nuovo quartiere delle Fiere di Parma, appena inaugurato.

Mercanteinfiera nasce come una kermesse per un pubblico vasto e variegato ma soprattutto come occasione di incontro fra i protagonisti del settore. Tuttavia, la prima vera sfida è stata quella di puntare sulle proposte del primo ‘900: dall’Art Nouveau all’Art Decò, dalle bambole al fumetto, ai vinili o alla pubblicità. Per l’appunto il modernariato, termine coniato proprio a Mercanteinfiera che oggi può essere coniugato in design vintage, fuori produzione o da collezione. La vasta gamma degli oggetti in mostra è un importante ingrediente di questo cocktail di successo, esplicitato già nello storico slogan di allora : “da 5.000 lire a cinquecento milioni” poiché tutti possono uscire da Mercanteinfiera con qualche cosa in tasca, avendo soddisfatto le proprie curiosità e ansie collezionistiche: gioielli, orologi, abiti, dischi, complementi d’arredo, mobili di design, sculture e chi più ne ha più ne metta. Mercanteinfiera è la meta preferita degli esperti di modernariato ma anche il ritrovo per grandi antiquari, dall’alta epoca all’arte nativa. Le epoche storiche e gli stili si incrociano, sovrapponendosi in un disordine apparente che genera giochi originalissimi di equilibrio e contrasto.

La formula di Mercanteinfiera deve la sua lunga fortuna anche agli eventi collaterali , vere e proprie mostre che potrebbero rifulgere di luce propria all’interno della grande mostra Mercanteinfiera. Nei trent’anni di Mercanteinfiera, rappresentando l’evoluzione sociale del nostro paese, la rassegna ha proposto un susseguirsi di esposizioni antologiche e rassegne tematiche d’ogni tipo, capaci di incuriosire un pubblico sempre più vasto di curiosi e appassionati. Ad inaugurare la serie furono la mostra dedicata ad Antonio Ligabue e “Automobilia” a cui seguirono molte altre tra cui, solo per citarne alcune, “Nickelodeon”, la storia del cinema d’antiquariato; la ricostruzione dell’unica mostra di Claretta Petacci pittrice; “Casa Balla, tra futurismo e contro futurismo”; ci furono poi mostre dedicate ai cartoni animati (ed alle Barbie osè….), ai giocattoli d’epoca, agli abiti, ai mobili e tantissimi altri oggetti fino ad arrivare ai giorni nostri . In questa edizione : “Pubblicità ad arte Giuseppe Bacci : percorsi grafici italiani dal dopo-guerra al boom economico” a cura di Guido e Stefano Cribiori.

Info: www.mercanteinfiera.it

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.