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Gigi Simoni torna in panca. La settimana degli ex del Piace

La rubrica dedicata a coloro che hanno vestito in passato la maglia del Piacenza, di cui vogliamo seguire il destino anche lontano dal Garilli.

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Nuova puntata della rubrica dedicata a coloro che hanno vestito in passato i colori biancorossi della maglia del Piacenza, di cui vogliamo seguire il destino anche lontano dal Garilli.

Gigi Simoni 10 – A 72 anni torna in pista, accettando l’eredità di Fabio Pecchia. Sarà sulla panchina del Gubbio per almeno una partita, contro il Torino: “Me lo ha chiesto la mia società, non potevo tirarmi indietro”. Poi forse tornerà dietro la scrivania.

Antonio Nocerino 9 – Il primo gol in maglia rossonera scaccia le cirtiche per le ultime prestazioni sottotono ed è un bel regalo per la recente paternità. Non sarà mister X ma nella rosa del Milan ci sta.
Andrea Barzagli 9 – A Piacenza ci è passato solo nei documenti, ed è stato uno degli affari migliori della gestione della famiglia Garilli, in termini di plusvalenze. Considerato un giocatore finito, si è ripreso la maglia bianconera e quella azzurra, con prestazioni convincenti. Al contrario dei difensori emergenti, non è convinto di essere l’erede di Beckenbauer.

Stefano Pioli  8 – La fortuna dà una mano decisiva al suo primo Bologna a Novara, ma la sua mano si vede subito
Gigi Cagni
8 – La vittoria nel derby contro il Verona vale oro per il suo Vicenza: il baffo è tornato

Alessandro Sbaffo 7 – Dal baffo a Sbaffo: avevamo detto che il suo cerchietto non ci sarebbe mancato, dopo le prestazioni svogliate e indolenti della scorsa stagione. Ad Ascoli, con il 10 sulla maglia, Alessansro sta maturando: contro la Sampdoria è stato il migliore in campo

Tommaso Bianchi e Isaac Cofie 6 – Due biancorossi della passata stagione sono diventati punti fermi del centrocampo del Sassuolo, che continua a volare in classifica. Ennesima prova dell’assurdità della retrocessione del Piacenza di Madonna e Gervasoni

Massimo Ficcadenti 5 – Una vittoria contro il modesto Siena sarebbe valsa il primo posto solitario in serie A, davanti a Juventus e Udinese: un’occasione più unica che rara

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