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I cristiani in Medio Oriente, il patriarca Gregorio III venerdì a Piacenza foto

Sarà presente anche il patriarca della Chiesa greco-melkita cattolica Gregorio III all’incontro organizzato venerdì sera dalla parrocchia di Santissima Trinità in collaborazione con l’Ordine patriarcale della Santa Croce di Gerusalemme dal titolo "Uno sguardo al Medio Oriente: culture in fermento e mondo cristiano".

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Una serata per parlare delle situazione dei cristiani in Medio Oriente. Sarà presente anche il patriarca della Chiesa greco-melkita cattolica Gregorio III all’incontro organizzato venerdì sera dalla parrocchia di Santissima Trinità in collaborazione con l’Ordine patriarcale della Santa Croce di Gerusalemme dal titolo “Uno sguardo al Medio Oriente: culture in fermento e mondo cristiano”.

La Chiesa greco-melkita è una delle sette chiese cattoliche presente in Medio Oriente, ereditaria di tre sedi apostoliche: Antiochia, Alessandria e Gerusalemme. Il patriarcato ora ha sede a Damasco e l’importanza di Gregorio III nel mondo cattolico è dimostrata dal fatto che alla morte di Papa Wojtyla è stato lo stesso patriarca a benedire la bara del defunto pontefice.

“Le chiese mediorientali sono il secondo polmone del mondo cattolico – ha sottolineato mons. Riccardo Alessandrini, parroco di Santissima Trinità e nominato archimandrita dal patriarca con lo scopo di creare ponti tra la Chiesa latina e quella orientale – Gregorio III è una persona dinamica che si impegna a far conoscere anche in occidente la difficile situazione dei cristiani in Medio Oriente”.

Alla serata di venerdì, che inizierà alle ore 21 al teatro President, parteciperà anche il piacentino Giampiero Bellingeri, docente alla Ca’ Foscari di Venezia e traduttore in Italia del premio Nobel turco Omar Pamuk, e il Mons. Giuseppe Cremascoli, consulente culturale dell’Ordine patriarcale della Santa Croce di Gerusalemme. Il pomeriggio successivo, alle 17 in Santissima Trinità, verranno inoltre nominati 10 nuovi cavalieri dell’ordine.

Come ha spiegato il luogotenente in Italia Giuseppe Baggi, l’Ordine patriarcale della Santa Croce di Gerusalemme nasce per “aiutare i cristiani che vivono in minoranza in territori difficili del Medio Oriente e appoggiare, anche materialmente, le opere caritative e sociali del patriarcato”. In Italia l’Ordine può contare su circa 80 cavalieri e la sede si trova alla basilica di Santa Maria in Cosmedin a Roma.

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