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I pensionati piacentini della Spi-Cgil oggi in piazza a Roma

Sono partiti ieri sera intorno alle 23,30 dalla Camera del Lavoro di Piacenza i pullman delle pensionate e dei pensionati SPi di Piacenza verso Roma, dove oggi è prevista una grande manifestazione in piazza del Popolo.

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Sono partiti ieri sera intorno alle 23,30 dalla Camera del Lavoro di Piacenza i due pullman delle pensionate e dei pensionati Spi di Piacenza verso Roma, dove oggi è prevista una grande manifestazione in piazza del Popolo.

Lo Spi-Cgil nazionale ha infatti indetto una manifestazione dei pensionati per “protestare contro i tagli pesanti e indiscriminati alle politiche sociali, socio-sanitarie, sanitarie e il continuo, ingiustificato attacco alla previdenza pubblica che ha già portato ad una forte riduzione del valore dei coefficienti di trasformazione per il reddito pensionistico e della perequazione per le pensioni di media entità, ad un peggioramento delle normative sulle reversibilità e sulle pensioni di anzianità, ad un secco ed enorme innalzamento dell’età pensionabile per le donne”. Tamer Favali lancia così la manifestazione che vedrà la partecipazione di un centinaio di pensionare e pensionati piacentini.

A queste misure si aggiungono i tagli ai trasferimenti finanziari statali alle Autonomie Locali, in particolare a Regioni e Comuni, che comporteranno aumenti di tassazioni e costi di servizi fondamentali,oltre che ai nuovi ticket già entrati in vigore per le visite specialistiche e il Pronto Soccorso. In queste ore si riparla di nuovi,drastici interventi sul sistema previdenziale pubblico.

“Se il Governo ha il problema di reperire nuove risorse che le vada a chiedere ai ricchi e non a milioni di persone che vivono con una pensione da fame” ha esclamato stizzita Carla Cantone, Segretaria Generale Nazionale SPI-CGIL, aggiungendo “altro che allungare nuovamente l’età per poter andare in pensione! Si facciano pagare le tasse a tutti ,per poter anche pagare di meno,si recuperi l’evasione contributiva,si tolgano di mezzo assurdi privilegi di politici,banchieri,finanziaristi,personalità pubbliche di ogni genere,altro che far balenare l’idea di nuovi condoni per racimolare qualche euro ingannando la gente virtuosa e per bene,e si investa per modernizzare il Paese e renderlo più competitivo,altro che pensare solo a leggi per salvare esclusivamente la persona di questo ridicolo Presidente del Consiglio”.

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