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Il silenzio di Garilli, le parole di Merlo e Gallo I VIDEO

Sono due le immagini che resteranno di questa strana giornata, che mette fine a cinque mesi di "tira e molla", dalla tragica serata di Bergamo: la soddisfazione di Luigi Gallo e il silenzio di Fabrizio Garilli e Maurizio Riccardi, impassibile, inseguito dai giornalisti sullo stile "Cuccia"

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Sono due le immagini che resteranno di questa strana giornata (vai alla Cronaca degli eventi), che mette fine a cinque mesi di “tira e molla”, dalla tragica serata di Bergamo con la retrocessione del Piacenza: da un lato la soddisfazione di Luigi Gallo, con il suo “Ce l’abbiamo fatta” gridato in via Garibaldi e dall’altro il volto tirato di Fabrizio Garilli ha cui ha fatto seguito Maurizio Riccardi, impassibile, inseguito dai giornalisti sullo stile “Cuccia”. 

“Sono distrutto – ha spiegato Gallo – ma contento perché ci siamo riusciti. Ora vediamo di lavorare per la squadra, per completarla. Ancora non si può definire chi sarà il presidente, perché mancano dei passaggi. Da oggi il Piacenza è della nostra società. La famiglia Garilli in questi anni ha fatto moltissimo: a loro e ai loro collaboratori vanno i nostri ringraziamenti”.

 
“Abbiamo fatto il passaggio di azioni e le decisioni saranno prese nell’assemblea del 7 novembre  – ha spiegato l’avvocato Gianfranceschi all’uscita della riunione dal notaio Ugolotti a cui hanno partecipato i vecchi e i nuovi proprietari della società calcistica – e il Piacenza da ora è di proprietà dell’Italiana Srl di Roma”.

(Vedi anche: Dal Piace tutto italiano al Piace di proprietà “Italiana” LA STORIA e LE FOTO )

“Non faccio parte della proprietà – ha spiegato Vincenzo Merlo – non farò parte del gruppo, ma mi sono reso disponibile a essere presidente. Ovviamente la decisione sarà presa nell’assemblea del 7 novembre, dove dovranno essere verificati gli assetti societari”.

Il commento di Carlo Mazzoni, ex assessore allo sport e consigliere comunale del Pdl

28 ottobre ’11 sarà una data storica per lo sport piacentino , dopo 27 anni la famiglia Garilli cede la proprietà del Piacenza calcio. Da sportivo da ex presidente di una società sportiva piacentina  mi sembra doveroso ringraziare pubblicamente la famiglia Garilli per quello che ha fatto per lo sport della ns. città . Dal quel lontano 1983 dove il Piacenza veleggiava in un desolato campionato  di serie C2 grazie all’impegno economico e organizzativo dell’ing. Leonardo Garilli e in seguito dei suoi figli Stefano e Fabrizio ha permesso a noi Piacentini di vivere delle stagioni bellissime. La piccola Piacenza era diventata la squadra simpatia con quella formazione tutta Italiana che contro le più blasonate squadre  riusciva a farsi onore senza nessun timore reverenziale.  Ricordo con simpatia quando nonostante una ingiusta retrocessione, i tifosi insieme alla società festeggiarono la ricaduta in serie “B” con grande dignità e senza rancori  con una promessa , poi mantenuta , di tornare subito in “A”. Grazie famiglia Garilli per questi bellissimi anni penso che i piacentini non potranno scordare . Nell’augurare ai nuovi proprietari buon lavoro e ringraziarli per l’impegno assunto credo che Piacenza debba fare tesoro degli errori commessi in questi ultimi periodi sia come istituzioni che come mondo economico e sportivo

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