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Lettere dalla Francia: le primarie della Gauche

Aurelio Ferraguti, piacentino residente in Francia, commenta per noi le primarie dei socialisti francesi e l'arrivo del baby Sarkò.

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Aurelio Ferraguti, piacentino residente in Francia, commenta per noi le primarie dei socialisti francesi e l’arrivo del baby Sarkò.

LE PRIMARIE DELLA GAUCHE

Domenica circa due milioni e mezzo di francesi hanno risposto all’appello del Partito Socialista e hanno espresso la loro preferenza per il candidato che dovra opporsi al presidente Sarkozy nella corsa alle presidenziali del prossimo anno. Dunque anche in Francia, la sinistra ha optato per le « primarie » al fine di scegliere il candidato per la corsa all’Eliseo. Il risultato a livello di  partecipazione popolare è stato al di sopra di ogni più rosea previsione da parte dei dirigenti socialisti e sicuramente l’investitura che scaturira a favore del candidato prescelto sarà un forte biglietto da visita in vista delle presidenziali del 2012. Si sono presentati a queste primarie  sei candidati, ma coloro che hanno ottenuto una buona percentuale di voti sono stati solamente in tre:Hollande, Aubry e Monteburg rispettivamente con il 39%, il 31% e il 17%.

A differenza che per le primarie italiane (che peraltro sono di coalizione, mentre quelle francesi riguardavano il partito socialista, che comunque è di gran lunga il maggior partito della « gauche ») non avendo nessuno dei candidati ottenuto la maggioranza assoluta, si procederà ad un ballottaggio tra François Hollande e Martine Aubry, cioè tra coloro che hanno ottenuto più voti. Sicuramente Hollande parte favorito nel ballottaggio che si terrà domanica prossima, ma la prima segrataria del partito Martine Aubry avarà le sue buone carte da spendere magari ottenendo l’appoggio di Montebourg, che ha conquistato al primo turno ben il 17% dei voti ( una vera sorpresa) o magari recuperando i voti (un misero 6%) dell’altra candidata alle primarie Segolene Royal. Questa mattina Le Monde, giornale da sempre vicino alla sinistra, titola a piena pagina che sarà proprio Arnaud Montebourg a determinare chi vincerà queste primarie. Peraltro lo stesso annuncia dalle colonne del giornale che farà sicuramente una scelta (ma per ora non si sbilancia). Chi invece ha già dichiarato di appoggiare Hollande è il candidato Jean-Michel Baylet, segretario del Pärtito Radicale di Sinistra (che pure ha partecipato al primo turno, raccogliendo un misero 1% dei voti).

Staremo a vedere.

Ma la Francia attende in queste ora un altro « grande » evento: la nascita del figlio del presidente Sarkozy e della premiere dame Carla Bruni. Certo il presidente, che non gode attualmente di grande popolarità in Francia, potrebbe benifeciare dell’effetto che il lieto evento avrà sui francesi da sempre sensibili e interessati alle vite private dei loro leader.

Ma questa è un’altra storia.

La settimana che si apre è davvero importante per i francesi.

 

Aurelio Ferraguti

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