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Linea Piacenza-Milano, la Camera di Commercio finanzia uno studio

E’ stato raggiunto un accordo strategico tra la Camera di commercio ed il Polo di Piacenza del Politecnico. Sulla base di questa intesa l’Ente camerale finanzierà uno studio che si propone di trovare una soluzione di mobilità ferroviaria sulla linea Milano-Piacenza

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Uno studio per migliorare la mobilità ferroviaria tra Piacenza e Milano
Sarà la Camera di commercio a finanziare la realizzazione di una ricerca destinata a produrre effetti concreti sulle precarie condizioni di viaggio che quotidianamente i pendolari piacentini sono costretti a subire
 
Piacenza, 26 ottobre 2011 – E’ stato raggiunto un accordo strategico tra la Camera di commercio ed il Polo di Piacenza del Politecnico. Sulla base di questa intesa l’Ente camerale finanzierà uno studio che si propone di trovare una soluzione di mobilità ferroviaria sulla linea Milano-Piacenza che soddisfi i requisiti di frequenza, puntualità e comfort tipici di una metropolitana leggera.
 
L’esempio è quello della RER francese (Réseau Express Régional, ossia Rete Espressa Regionale) che ha linee ferroviarie che consentono di muoversi molto rapidamente sia lungo tragitti urbani sia lungo tragitti extraurbani.
Lo studio non intende proporre la costruzione di una nuova infrastruttura mentre vuole concentrarsi sull’esistente, analizzando un possibile sviluppo e potenziamento delle linee suburbane di Trenord che attualmente si assestano su Lodi. 
Trenord è la nuova società esclusivamente dedicata al trasporto pubblico locale su ferro della Lombardia. Nasce il 3 maggio 2011 dall’originale fusione di storia e di competenze di due aziende leader nel trasporto ferroviario – Trenitalia (Divisione Regionale Lombardia) e Le NORD (Gruppo FNM) – al termine di una lunga sperimentazione che ha permesso di verificare sul campo la possibilità di razionalizzare e ottimizzare il servizio ferroviario regionale.
La ricerca del Politecnico partirà con l’esame dei flussi di mobilità attuali e ne valuterà la possibile evoluzione, anche in vista dell’appuntamento di Expo 2015.
Chiaramente sarà analizzata nel dettaglio la situazione nelle fasce orarie di maggiore richiesta da parte dei tantissimi pendolari che da Piacenza si muovono verso la Lombardia, ed in particolare verso Milano.
 
Nella seconda parte dello studio sarà esaminata la componente tecnologica necessaria per effettuare il servizio, tenuto presente che ci sono nuovi materiali rotabili (locomotive e vagoni passeggeri) in dotazione e in arrivo a Trenord.
 
Giuseppe Parenti, Presidente della Camera di commercio, e Dario Zaninelli, ProRettore del Politecnico sono apparsi molto soddisfatti dell’intesa raggiunta “Sarà costituito un gruppo di lavoro composto da docenti e ricercatori del Politecnico che lavoreranno con esperti del settore ferroviario. In sei mesi otterremo dei risultati significativi per porre basi concrete al miglioramento della mobilità e fornire un supporto effettivo alle migliaia di pendolari costrette a subire condizioni di viaggio spesso non accettabili.”
 

I primi contatti con i vertici di Trenitalia lasciano spazio ad un moderato ottimismo: il potenziamento delle linee esistenti sarà sicuramente realizzato se lo studio dimostrerà che l’operazione è economicamente sostenibile.

Incontro in Provincia con l’assessore regionale ai Trasporti Alfredo Peri

L’assessoregionale ai Trasporti Alfredo Peri ha incontrato, in Provincia, gli amministratori dei Comuni di Fiorenzuola, Cadeo e Pontenure, per raccogliere alcune richieste dei pendolari della zona. Tra le criticità riscontrate l’assenza, per chi da Milano fa rientro verso il capoluogo della Valdarda, di collegamenti nell’arco di due ore, dalle 19 e 20 alle 21 e 15, con la richiesta di reintroduzione dell’intercity 629, oppure con la possibilità di utilizzare, senza modifiche di prezzo, l’eurostar con fermata straordinaria a Fiorenzuola. Altre segnalazioni riguardano le coincidenze tra Piacenza e Fiorenzuola e altre fermate a Pontenure e Cadeo, che vedono decine di pendolari costretti a utilizzare la macchina per garantirsi l'”aggancio” con il treno.

Istanze di cui la Regione sicuramente terrà conto, dice Peri, che però ricorda la difficile situazione economica cui si deve far fronte, con un taglio, a livello centrale, di oltre il 70% delle risorse messe a disposizione per il trasporto ferroviario. Non solo: Trenitalia sta procedendo al taglio di numerosi Intercity o al taglio delle fermate. Resistono solo i servizi che sono a mercato per l’azienda, dice Peri, “è quello che continua a dire l’amministratore delegato”. Infine l’assessore Peri ricorda che a giugno 2012 scade il contratto di servizio con Trenitalia e che si dovrà andare a nuova gara. “E sicuramente andremo a costruire un progetto di servizio che piacerà a noi” conclude Peri. Una soluzione può essere trovatacon una migliore interazione tra il servizio pubblico su gomma e quello su rotaia. A questo proposito il presidente Massimo Trespidi ha riferito le richieste dei sindaci della Bassa, che chiedono una revisione del servizio per gli studenti, soprattutto al rientro dopo la scuola.

 

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