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Logistica, sotto i 15,70 euro all’ora scattano i controlli foto

Una tariffa minima (15,70 euro all’ora) per i lavoratori della logistica di Piacenza. Sono state illustrate questa mattina in Provincia le tariffe minime per le operazioni di facchinaggio che dovranno essere applicate nel nostro territorio e al di sotto delle quali non si potrà scendere.

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Una tariffa minima per i lavoratori della logistica di Piacenza. Sono state illustrate questa mattina in Provincia le tariffe minime per le operazioni di facchinaggio che dovranno essere applicate nel nostro territorio e al di sotto delle quali non si potrà scendere. La determinazione delle tariffe è il risultato del lavoro di un comitato tecnico composto da istituzioni, enti pubblici, sindacati e associazioni di categoria nato dopo i fatti che hanno interessato il settore della logistica la scorsa estate.
 
Per le attività di facchinaggio semplice la tariffa minima sarà di 15,70 all’ora, che può aumentare fino a 23 euro all’ora per lavori più complessi. Come riporta il decreto redatto dalla Direzione Territoriale del Lavoro di Piacenza, le tariffe sono stabilite “sulla base del costo minimo del lavoro e delle misure di sicurezza e del margine operativo necessario a far fronte alle assenze del personale ed alle spese generali, nonché dei prezzi normalmente praticati nel territorio provinciale”. Il costo del lavoro è derivato dal contratto nazionale del settore trasporti e spedizione merci.
 
“Al di sotto di queste tariffe le cooperative che gestiscono le operazione di facchinaggio non sono in regola e perciò scatteranno subito i controlli – ha sottolineato il direttore della Direzione Provinciale del Lavoro Alessandro Millo – Oltre alle tariffe minime il decreto prevede il rispetto dell’obbligo di trasmettere ai nostri uffici tutti i contratti di appalto al di sopra dei 50mila euro in modo da tutelare meglio il settore”.
 
A presiedere i lavori del comitato l’assessore provinciale Andrea Paparo: “Non tollereremo più il far west della logistica. Non si tratta di colpire chi già agisce nella legalità ma di far lavorare tutti secondo le regole”. Da alcuni dati emersi nei mesi scorsi infatti diverse aziende applicavano tariffe minime intorno agli 11 euro: in questo modo si arrivava a pagare il costo del lavoro con tariffe ben al di sotto della soglia minima garantita.
 
“Per regolare il facchinaggio bisognava modificare le tariffe – ha spiegato Gianluca Zilocchi, responsabile dell’ufficio vertenze della Cgil – Questo è un decreto significativo che oltre a stabilire tariffe chiare e condivise permetterà alle imprese regolari di avvantaggiarsi”. Parole condivise da Antonio Colosimo di Cisl: “Bisogna lavorare per avere una mappatura di tutti i committenti e cooperative che lavorano nei poli logistici del nostro territorio”.
 
Presenti alla conferenza stampa di presentazione del decreto anche Paolo Astorri di Confindustria e Rosario Plescia della Prefettura di Piacenza.

IL COMUNICATO SUL GRUPPO DI LAVORO

E’ stato presentato questa mattina in Provincia il gruppo tecnico di lavoro sulla sicurezza nella logistica. La decisione di costituire un gruppo ristretto di lavoro era stata adottata nel corso dell’ultimo incontro che si era tenuto l’8 settembre tra la Commissione di Concertazione  e il Tavolo Interistituzionale per la regolarità, la sicurezza e la qualità sociale del lavoro.
“Compito del Gruppo – ha spiegato l’assessore Andrea Paparo – è predisporre le linee guida per le azioni da realizzare e per la definizione di un  Accordo-quadro sulla logistica o Patto territoriale, di tipo operativo, per la legalità, la regolarità e la sicurezza del lavoro nel settore della logistica. Nel frattempo, però – la Direzione provinciale del Lavoro ha determinato le tariffe minime per le operazioni di facchinaggio. Queste azioni congiunte testimoniano che l’attenzione della Provincia e delle Istituzioni coinvolte nei confronti del settore resta altissima”.
Il Gruppo di lavoro è coordinato dalla Provincia ed è composto da rappresentanti individuati all’interno del Tavolo Interistituzionale e della Commissione di Concertazione e in particolare: DPL (Alessandro Millo), Prefettura-Ufficio Territoriale del Governo (Silvana La Saponara ), INPS (Bernardini), Confindustria (Paolo Astorri), Confcooperative (Francesco Milza), Legacoop (Anna Barbieri), CGIL (Gianluca Zilocchi), CISL (Antonio Colosimo), UIL (Massimiliano Borotti).
“Attualmente – ha proseguito l’assessore Andrea Paparo – sono circa 1.238 le imprese che appartengono al settore trasporti e magazzinaggio registrate nel 2010 al registro imprese della Camera di Commercio e coinvolgono circa  7.300 addetti, di cui 2.108 per magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti. Il lavoro del Gruppo proseguirà con la stesura di un’informativa su ’Appalti di facchinaggio e movimentazione merci: le norme di riferimento’ da divulgare e pubblicizzare per sensibilizzare committenti e appaltatori al rispetto delle norme, per arrivare alla definizione di un Patto territoriale della legalità nel settore della logistica: tariffe e regole da rispettare, ad esempio, l’obbligo per l’appaltatore di depositare il contratto presso la DPL se di importo dell’appalto è superiore a € 50.000 e l’obbligo di comunicare le assunzioni al CPI in cui vi è la sede di lavoro. Il 15 dicembre si terrà un seminario destinato a sensibilizzare una platea ampia di committenti ed appaltatori sul tema della regolarità e delle sicurezza nel settore. Sarà un momento di confronto per  la definizione delle linee-guida da rispettare nei contratti di appalto”.
Il Direttore della Direzione Territoriale del Lavoro di Piacenza, Alessandro Millo ha illustrato, nel corso della conferenza stampa, le tariffe minime per le operazioni di facchinaggio calcolate sulla base del costo minimo del lavoro e delle misure di sicurezza e del margine operativo necessario per far fronte alle assenze del personale ed alle spese generali. “C’è un costo minimo  del lavoro al di sotto del quale non si può scendere – ha detto Millo – se ciò accade significa che non sono rispettati i contratti. Si va da una tariffa minima oraria di 15,70 euro all’ora per la manovalanza di 23 euro all’ora per il trasporto e movimentazione di merci”.  Un plauso unanime al lavoro avviato e a quello fino ad oggi realizzato per volontà e con il coordinamento della Provincia è stato espresso da tutte le organizzazioni sindacali e datoriali.
 

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