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Montale, un giardino per don Vittorione foto

Intitolata a Don Vittorio Pastori l’area verde si trova nella zona del Montale, tra via Modena e via Bologna, non lontano dalla nuova sede di Africa Mission - Cooperazione e Sviluppo, inaugurata nel dicembre scorso in via Martell

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INTITOLATO IL GIARDINO A DON VITTORIO PASTORI

Il sindaco Reggi: “Dedicare alla sua figura e alla sua opera uno spazio pubblico significa ribadire l’affetto e la riconoscenza che lega la comunità piacentina a don Vittorione”
 
Si è tenuta sabato 15 ottobre, la cerimonia con cui l’Amministrazione comunale ha intitolato a Piacenza un giardino a “Don Vittorio Pastori missionario e fondatore di Africa Mission”. L’area verde si trova nella zona del Montale, tra via Modena e via Bologna, non lontano dalla nuova sede di Africa Mission – Cooperazione e Sviluppo, inaugurata nel dicembre scorso in via Martelli.
 
Alla cerimonia sono intervenuti il sindaco di Piacenza, Roberto Reggi, i presidenti di Africa Mission e Cooperazione e Sviluppo, don Maurizio Noberini e Carlo Antonello, il vescovo di Piacenza-Bobbio mons. Gianni Ambrosio, il questore Calogero Germanà, gli assessori comunali Paolo Dosi e Luigi Gazzola, l’ex sindaco Anna Braghieri, il direttore della Cattolica Mauro Balordi, diversi consiglieri comunali e tanti cittadini, insieme ad amici e sostenitori del movimento fondato da don Vittorio Pastori, provenienti da varie parti d’Italia.
 
“È viva la commozione, profonda la gratitudine e tanta l’ammirazione per don Vittorio Pastori, cui oggi intitoliamo questi giardini alla memoria”, ha detto il sindaco Reggi. “Dedicare alla sua figura e alla sua opera uno spazio pubblico, frequentato ogni giorno da bambini, anziani e famiglie – ha continuato – significa ribadire l’affetto e la riconoscenza che lega la comunità piacentina a don Vittorione, straordinario esempio di umanità condivisa e di sincera dedizione al prossimo”.
“Saranno in particolare i più giovani, quanti per questioni anagrafiche non possono averlo conosciuto – ha proseguito il Sindaco -, a beneficiare maggiormente di questa intitolazione, perché magari incuriositi dalla targa che andremo a scoprire, potranno chiedere maggiori informazioni e scoprire così l’opera di don Vittorione e il suo ricco lascito umano”.
“Gli oltre 900 pozzi realizzati oggi dall’associazione – ha concluso – sono il segno più evidente della lungimiranza di don Vittorio Pastori. Quei pozzi sono simbolo di vita, perché l’acqua è vita, ma anche la metafora di una sete spirituale che don Vittorione con il suo coraggio e la sua fede ha saputo soddisfare. Con il suo operato egli ha costruito un ponte di solidarietà che lega Piacenza al Sud del mondo, in un’idea di comunità che prescinde dai confini geografici, ma ha anche realizzato una squadra capace di continuare la sua opera e a cui tutti noi siamo grati. Ed è per questo che questa iniziativa assume oggi un significato importante. Per non dimenticare e per essere solidali con chi soffre, anche attraverso la fede”.”.
 
“Siamo contenti della decisione dell’Amministrazione comunale di Piacenza di intitolare questo ampio e bel giardino a don Vittorio – ha detto a sua volta il presidente di Africa Mission, don Noberini -. Noi di Africa Mission faremo la nostra parte per renderlo sempre più bello”. “Mi piace pensare a don Vittorio guardando a questo parco – ha aggiunto Carlo Antonello, presidente di Cooperazione e Sviluppo -, prima di tutto perché questo parco è grande, e don Vittorio era un uomo grande non solo per le sue dimensioni ma soprattutto per il suo cuore, e poi perché quest’area è dedicata in particolare ai bambini, e quando don Vittorio guardava all’Africa pensava proprio a loro, che sono il nostro futuro”.
Un concetto, questo, ripreso anche dal vescovo Ambrosio, che ha dato la sua benedizione alla targa scoperta dalle autorità, al giardino e a tutti i presenti. “Questo posto così grande – ha detto – ben rappresenta il cuore grande di don Vittorione. Oggi si celebra Santa Teresa d’Avila. La figura di questa santa, che ci richiama soprattutto alla preghiera, e quella di don Vittorione sembrano molto distanti, ma alla fin fine credo che si congiungano, perché l’orazione ci conduce al cuore di Dio e credo che don Vittorio abbia intuito proprio qualcosa di quel cuore grande di Dio attraverso la sua scelta di carità”.
 
Durante la cerimonia sono stati presentati anche il concorso scolastico “Io e mio fratello beviamo la stessa acqua” e l’idea per la realizzazione all’interno del giardino di un monumento a don Vittorio che verrà inaugurato nell’aprile 2012.
 

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