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Morpho basket, verso la sfida di Ostuni IL PUNTO

Conquistati i primi due punti della storia in un campionato professionistico, l’UCP domenica si trasferisce nel Salento, nella città bianca di Ostuni, che con Piacenza condivide il percorso di approdo alla Legadue.

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Per descrivere la scorsa partita della Morpho, basterebbero tre fotografie:

Foto 1: l’alley-oop di Voskuil per Anderson, che stoppa in difesa, corre in attacco e schiaccia al volo.

Foto 2: il giovane Andrea Casella, che travolge dalla gioia la panchina dopo aver messo una tripla.

Foto 3: minuti finali, panoramica, i cinque biancorossi in campo che azzannano in difesa gli avversari, la panchina che in piedi li incita e tutto il pubblico del Palabanca che batte i piedi sugli spalti per creare un effetto Boston Garden.

E’ stata una grande vittoria, contro una squadra molto quotata. Una vittoria senza dubbio ispirata dall’ex Wildcat, Dwayne Anderson (miglior giocatore di tutta la Legadue con 37 di valutazione), ma ottenuta soprattutto con un’asfissiante difesa sui possessi decisivi dell’ultimo quarto.

Conquistati i primi due punti della storia in un campionato professionistico, l’UCP domenica si trasferisce nel Salento, nella città bianca di Ostuni, che con Piacenza condivide il percorso di approdo alla Legadue.

I neopromossi pugliesi sono guidati da un grande “vecchio” del basket italiano, Franco Marcelletti, l’allenatore che portò Caserta allo scudetto nel 1991, primo e unico scudetto della storia per una squadra del sud.

Ostuni dovrà rinunciare all’americano JJ Williams per infortunio, ma il suo sostituto appena arrivato, lo sloveno Klobucar, domenica scorsa, forse senza neanche disfare le valige, è sceso in campo a Forlì e ne ha messi 26, tra cui il tiro della vittoria (79-80). Non male… Sotto canestro, a fare a sportellate con Amoroso, ci saranno un altro “oriundo” Dane Diliegro, da Lexington, Kentucky e l’ex compagno di CC Harrison a Udine, Tommaso Rinaldi. A completare il quintetto, Aaron Johnson, play da Alabama Birmingham, leader dello scorso campionato NCAA negli assist (7,7 a partita) ed il tiratore lettone Mareks Jurevicius, reduce dai recenti europei, che ha seguito coach Martelletti in questa avventura salentina.

Soprattutto, forse, per Piacenza sarà l’occasione di riaffrontare un giocatore che uscirà dalla panchina di Ostuni, quel Tommaso Marino, play ex-Treviglio, che l’anno scorso nella decisiva gara5, con un fallo quanto meno discutibile, mise fuori uso il gomito di Passera, agevolando di fatto la rimonta dei bergamaschi ai danni dell’UCP.

Credo che, nonostante l’esaltante vittoria sul campo di Forlì, Ostuni per Piacenza rimanga una trasferta difficile, ma abbordabile. Non sarà assolutamente una passeggiata, ma sono convinto che, mantenendo la stessa intensità di domenica scorsa, la Morpho stavolta avrà contributi ben più importanti da due giocatori al momento non ancora al top. Scarone, che sicuramente vendicherà lo 0/6 da tre e Infante, troppo forte e determinante per annullarsi da solo a causa dei falli in soli 14’ di impiego. Il viaggio di ritorno da Ostuni è lungo, meglio farlo con due punti in tasca.

Il maestro

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