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Piace, la rivoluzione d’ottobre IL PUNTO

Della partita di Crema rimane la quarta vittoria consecutiva per il rinato Piacenza di Monaco: tredici punti in cinque partite per i biancorossi, in questo mese d’oro

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Della partita di Crema rimane la quarta vittoria consecutiva per il rinato Piacenza di Monaco: tredici punti in cinque partite per i biancorossi, in questo mese d’oro. Una vera e propria rivoluzione d’ottobre, che ha portato il Piacenza in una posizione di centroclassifica, equidistante (tre punti) da playoff e playout. Senza la penalizzazione, i punti messi insieme dalla squadra di Monaco sarebbero 16: solo le du cremonesi (18) e Frosinone (17) hanno fatto meglio.
 
Rimane l’attacco più prolifico del torneo, 15 reti come Cremonese e Triestina: un risultato a dir poco sorprendente, se si considerano i fiumi di parole spesi per descrivere l’inconsistenza della rosa e la carenza di effettivi nel reparto avanzato. Merito di Simone Guerra, capocannoniere biancorosso, merito di Guzman, che si è deciso a dimostrare a tutti quanto sia un intruso in una categoria come la Lega Pro. E merito soprattutto dell’acume tattico della bravura di mister Monaco, sorridente, taciturno e preparato. 
 
Rimane un modulo, il 4-4-1-1, che funziona a meraviglia dal giorno dell’inserimento di un cervello (Pani) e della conseguente valorizzazione degli esterni: perso subito Lussardi in estate, sono sbocciate in poche settimane due nuovi protagonisti, Lisi e Foglia. Con Visconti rappresentano la continuità con il Piace bambino ammirato nel precampionato, aspettando Ferrante, Silva e Giorgi, che torneranno utili alla causa.
 
Rimane una difesa che finalmente chiude la partita senza reti. Era già successo in casa del Feralpi, ma quella sera i lombardi si erano dimostrati di una pochezza offensiva imbarazzante, forse senza precedenti. Non è mai accaduto in casa, dove il Piace ha subito tre reti da Cremonese e Prato, uno che poteva diventare quattro o cinque dal Trapani, e uno solo contro il Lanciano. Un Piace più affidabile in trasferta, dove ha totalizzato 10 punti in 5 partite, pur avendo affrontato 3 delle squadre che lo precedono in classifica e la sempre temibile non-corazzata Spezia.
 
Rimane una settimana che si era preannunciata calda sul fronte societario. Entro domani, secondo i più informati, dovrebbe concretizzarsi il passaggio della società alla cordata rappresentata da Gianfranceschi e assemblata con la benedizione di Gallo, che comprenderebbe due imprenditori piacentini. Sarà che alla lunga le saghe annoiano, saranno i grandi risultati della squadra, ma l’argomento ha perso di interesse. Rimaniamo tutti in attesa di eventuali novità: fino a quel giorno, si parla di calcio.
 
Rimane ora un’altra sfida appassionante, offerta ai tifosi da un campionato di Lega Pro che comincia ad affascinare (mangiare un toast al bar del bocciodromo prima della partita ha un certo, innegabile, fascino): la Carrarese di Sottili, Cori e Corrent, terza forza del campionato e reduce dalla vittoria nel derby contro lo Spezia. Una partita sentita soprattutto da Francesco Monaco, che ha riportato i lunigiani in Prima Divisione prima di essere congedato senza tante spiegazioni. Siamo certo che la squadra faccia sua la rabbia del mister, e che dimostri di avere ancora fame: ottobre non è ancora finito.

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