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Precariato, Mattea Cambria alla guida di Nidil Cgil

Mattea Cambria è stata eletta all’unanimità dal Direttivo nuova segretaria di Nidil-Cgil Piacenza, la categoria che organizza i “precari”. Subentra a Paola Percivalle, che si occuperà della contrattazione sociale per la Camera del Lavoro di Piacenza. La Cambria arriva dalla Segreteria della Flc-Cgil.

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Mattea Cambria è stata eletta all’unanimità dal Direttivo nuova segretaria di Nidil-Cgil Piacenza, la categoria che organizza i “precari”. Subentra a Paola Percivalle, che si occuperà della contrattazione sociale per la Camera del Lavoro di Piacenza. La Cambria arriva dalla Segreteria della Flc-Cgil.

“Ringrazio chi mi ha preceduto – sono state le prime parole di commento di Cambria – per il lavoro fatto fino a qui. Ora dobbiamo ripartire subito, ponendoci come primo obiettivo quello di rilanciare il ruolo di Nidil e del sindacato in generale in un mercato del lavoro territoriale che subisce una sempre maggior precarizzazione dei rapporti di lavoro”.
Cambria, nel primo discorso da segretaria di Nidil al Direttivo provinciale, ha spiegato come “i precari sono stati colpiti due volte dalla crisi”. “In primis – ha spiegato – i collaboratori, gli atipici e i lavori in somministrazione sono stati i primi ad essere tagliati all’inizio della crisi, più per motivi legati alla mancanza di tutele dei loro contratti che per la loro professionalità, spesso molto alta. Inoltre, in questi mesi – ha aggiunto Cambria – sono aumentati in maniera esponenziale i lavoratori e le lavoratrici che riescono ad entrare nel mondo del lavoro solo ed esclusivamente con contratti ’al ribasso’. Per questo lavoreremo per una maggior coscienza sindacale. Ai precari piacentini dico: per aiutarvi dovete, per così dire, farvi aiutare e capire che solo costruendovi una coscienza sindacale e informandovi sui confini che impongono i contratti atipici riuscirete ad avere una possibilità di stabilità lavorativa”.

NIdiL (acronimo di Nuove Identità di Lavoro) combatte, per gli atipici, l’utilizzo improprio dei contratti di lavoro parasubordinato (co.co.pro., collaborazioni occasionali, mini co.co.co., partite iva individuali, associazioni in partecipazione, cessione di diritti d’autore, ecc.). Tali contratti sono spesso utilizzati dai datori di lavoro al posto del lavoro dipendente tradizionale, perché costano meno e rendono i lavoratori maggiormente ricattabili anche a causa delle frequenti scadenze dei contratti stessi. 

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