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Primarie, Marco Mazzoli si presenta: “Maggiore attenzione all’ambiente e ai giovani”

Si è presentato ufficialmente Marco Mazzoli, candidato alle primarie del centro sinistra in vista delle elezioni comunali 2012 a Piacenza. Docente della Cattolica, Mazzoli è sostenuto dall’area Marini del Pd e da Sinistra e Libertà. Nel corso della presentazione nella Sala Vicolo del Pavone, è stato distribuito il programma del candidato, già sintetizzato con il nome "La Piacenza che ci piace", corredato da logo.

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Si è presentato ufficialmente Marco Mazzoli, candidato alle primarie del centro sinistra in vista delle elezioni comunali 2012 a Piacenza. Docente della Cattolica, Mazzoli è sostenuto dall’area Marini del Pd e da Sinistra e Libertà. Nel corso della presentazione nella Sala Vicolo del Pavone, è stato distribuito il programma del candidato, già sintetizzato con il nome “La Piacenza che ci piace”, corredato da logo.

“Dal primo giorno in cui ho reso pubblica la mia disponibilità a correre per le primarie, quasi 400 cittadini mi hanno contattato per spingermi ad andare avanti”. Si presenta così Marco Mazzoli, il professore dell’Università Cattolica con l’hobby della musica, che ieri sera ha ufficialmente aperto il suo percorso di avvicinamento alle primarie del centrosinistra. Una uscita piena di entusiasmo e di voglia di fare, che ha acceso i riflettori su alcune linee programmatiche che Mazzoli ha voluto presentare nell’audizione pubblica convocata nella sala convegni di Vicolo del Pavone. Sviluppo sostenibile, nuova idea di urbanistica al servizio del cittadino per rilanciare l’edilizia e il commercio in centro città, politiche di gestione dei servizi caratterizzate dalla massima attenzione e sensibilità per le fasce più deboli, impegno per il rispetto del referendum sull’acqua pubblica. Sono alcuni dei punti toccati durante la serata, che ha visto protagonisti soprattutto cittadini comuni, esponenti di partito e associazioni locali. Al tavolo, al fianco di Mazzoli, Andrea Tagliaferri, responsabile regionale ambiente dei Giovani Democratici, Carla Antonini, già assessore in Comune e ora esponente di spicco di SEL, Dario Cavazzuti, membro della Consulta legale di Federconsumatori, e Maria Luisa Rapetti, cittadina che ha animato la straordinaria esperienza di Radio Shock. Tra il pubblico, l’assessore regionale Sabrina Freda e l’assessore comunale Luigi Gazzola, il vicesegretario regionale dei Socialisti, e tanti esponenti dei vari comitati cittadini sorti negli ultimi anni. “Il mio desiderio è quello di portare un contributo a tutto il centrosinistra, cercando di unire anziché dividere – ha aggiunto -. E non penso che a fare la differenza in questo senso possa essere una tessera di partito, basti vedere cosa è accaduto nelle recenti elezioni del Molise”. Particolare attenzione è stata posta sull’adesione al codice etico proposto dall’IDV, sull’attenzione al crescente disagio femminile, ma anche al PSC, su cui Mazzoli chiede massima partecipazione e quindi un suo possibile slittamento avanti nel tempo. Infine, la sicurezza urbana, l’ascolto e i giovani. “Mi piacerebbe portare una politica che riscopra il valore dei giovani e il loro ruolo nello sviluppo delle politiche future – ha concluso -. Io faccio il professore universitario e conosco il valore dei giovani. Dobbiamo avere il coraggio di affidargli le decisioni che li riguarderanno. Ecco perché, se diventerò sindaco, voglio proporre una giunta in cui ci siano metà giovani”.

Mazzoli candidato sindaco – La Piacenza che ci piace

Le linee guida della Piacenza che ci piace

Perché sono candidato

Sono un professore di economia, mi sono formato in Inghilterra all’Università di Warwick, ho passato lunghi periodi di lavoro e di ricerca in università estere, studiando l’economia di mercato, le sue potenzialità, i suoi malfunzionamenti e i relativi rimedi, le politiche economiche per perseguire il benessere e difendere i più deboli. Ho passato molti anni anche a studiare l’economia sociale, il settore non profit e le forme di organizzazione economica che pongono al centro la persona e non il denaro. Purtroppo l’economia sarà al centro dell’attenzione negli anni a venire. Proprio perché sono un esperto di economia e finanza, e anche perché, negli anni, mi sono occupato di economia solidale, mi è stato chiesto di rendermi disponibile a lavorare per la mia città candidandomi.

Codice etico e legalità

L’efficienza e la trasparenza dell’amministrazione sono non solo elementari doveri civici, ma anche condizioni essenziali per gestire e ottenere risorse da utilizzare per investimenti e per i servizi ai cittadini. Anche per questo motivo ho sottoscritto il codice etico proposto dall’IdV.
Il Comune deve proseguire nella strada proficua già seguita dalla precedente amministrazione della lotta all’evasione fiscale, ampliando le risorse ivi impiegate e utilizzando tutte le fonti di dati a disposizione dell’Amministrazione

Politiche di gestione dei servizi caratterizzate dalla massima attenzione e sensibilità per le fasce più deboli

Gli anziani, le coppie giovani, i giovani disoccupati o precari vivono in questa fase di crisi economica dei veri e propri drammi personali e familiari. Ad essi deve essere rivolta l’attenzione primaria dell’amministrazione comunale nell’offerta dei servizi pubblici. Di concerto con le associazioni benefiche e di volontariato, il Comune deve promuovere un osservatorio specificamente dedicato al monitoraggio del disagio della popolazione anziana e alle forme di intervento.
Molto può essere fatto con un adeguato uso degli strumenti della fiscalità locale.

Un’amministrazione veramente a fianco dei cittadini

L’amministrazione che vogliamo deve vigilare attentamente sulla salute dei cittadini e sulla qualità dell’aria, monitorando ed intervenendo sulle emissioni in atmosfera di sostanze tossiche e generate dagli inceneritori, dal traffico veicolare e da tutte le altre fonti di inquinamento. Deve impiegare risorse tecniche per ottimizzare il ciclo dei rifiuti, rendendo salubre un settore che, nell’esperienze della Germania e di poche realtà italiane, ha dimostrato di essere anche redditizio. Deve dare il massimo spazio e sostegno alle associazioni di tutela dei consumatori, che sostengono il singolo cittadino nei conflitti con grandi strutture burocratiche, siano esse la Pubblica Amministrazione o le grandi imprese: Deve essere vicino alle donne in difficoltà tra l’essere madri e l’esigenza di integrarsi nel mondo del lavoro, promuovendo un osservatorio sul disagio femminile e offendo spazi ad associazioni ed iniziative spontanee come la “Banca del Tempo”, che  possono essere di grande aiuto per le giovani madri.

Uno sviluppo sostenibile e una città a misura d’uomo
Come non essere colpiti dalle tante vetrine chiuse e vuote del centro? Di questo nostro splendido centro che si svuota lentamente e, certo, non brilla per vivacità… Ebbene, c’è uno stretto legame tra città a misura d’uomo, difesa dell’ambiente, recupero delle aree già edificate ma degradate del centro, rinascita delle attività commerciali e sviluppo economico territoriale.
Il consumo di suolo in Italia, cioè il debordare della città, la saturazione delle aree verdi e delle ultime residue grandi aree urbane non costruite è tra i più alti in Europa ed è pari al quintuplo della Germania. L’alta densità urbana, insieme ad altre cause atmosferiche, fanno della pianura Padana una delle zone con livelli di inquinamento tra i più elevati d’Europa. Inoltre, il consumo del suolo e l’espansione delle aree periferiche contribuisce allo svuotamento e all’abbandono del centro.
Nonostante ci siano numerose case sfitte, molte di queste rimangono vuote perché il precariato e la crisi economica hanno indebolito le generazioni giovani, rendendo difficile la nascita di nuove famiglie. E’ una questione fondamentale che una società non può e non deve trascurare.

L’urbanistica al servizio delle persone e non le persone prigioniere del cemento e dell’inquinamento
Esiste un vasto patrimonio edilizio inutilizzato ma non esiste un’anagrafe comunale sull’effettivo utilizzo delle case, né sull’effettiva domanda di edilizia abitativa. Il censimento offre un’occasione unica per effettuare delle stime.
L’impegno per l’attuazione del parco della Pertite, lo stop alla cementificazione non sono semplici slogan, ma rispondono ad un preciso modello economico di sviluppo della nostra città e della riqualificazione del centro. Basta studiare e fotografare l’insoddisfacente stato di manutenzione di tanti bellissimi edifici, privati e pubblici che compongono il centro di Piacenza, per rendersi conto di quanto lavoro porterebbe alle imprese edili l’attività di recupero urbanistico e di ristrutturazione degli edifici esistenti. E proprio il lavoro di recupero e riqualificazione del centro ne favorirebbe la rinascita, facendone un luogo più gradevole di vita sociale e relazionale, ricco di aree verdi e di luoghi per eventi culturali e artistici. Soprattutto gli esercizi commerciali ne trarrebbero un grande giovamento e la rinascita del centro passa attraverso una sua valorizzazione e attraverso la sua vivibilità.
La Pertite è l’unica grande area verde inglobata nella città. Sorge nelle vicinanze delle mura ed è di proprietà statale. Le analisi contenute nel Piano Regolatore del 1998, tuttora vigente, la indicano come area di particolare pregio ambientale, denominata “bosco in città” e proposta per la destinazione a parco naturale.
Anche le periferie e le frazioni necessitano di un’attenta analisi, per affrontare i problemi di riqualificazione e di dotazione di spazi pubblici (servizi, piste ciclabili, parcheggi, viabilità, esercizi commerciali).
Il Comune non deve derogare al proprio ruolo nelle aree militari, proprietà demaniali e comunali: occorre mantenere la proprietà pubblica, promuovere accordi tra enti, affittare gli edifici per usi pubblici e privati. Queste aree possono costituire un elemento importante per la rinascita del centro e la loro vendita in epoca di crisi equivale ad una svendita.
Il Comune può fare molto (sia pure attraverso i limitati strumenti della fiscalità locale) per generare incentivi alla ristrutturazione e al recupero delle aree già edificate. Al tempo stesso può generare disincentivi fiscali per le numerose unità immobiliari sfitte esistenti sul territorio, contribuendo a calmierare i costi abitativi.

Creare luoghi e appuntamenti abituali di democrazia e di effettiva partecipazione
Per tutti i motivi citati è necessario coinvolgere nelle scelte strategiche della città i commercianti, le imprese, i lavoratori, le associazioni culturali, i singoli gruppi di cittadini, creando appuntamenti abituali, in cui sindaco e amministratori, coadiuvati dagli esperti e dai tecnici comunali, illustrino le linee guida strategiche per la città.

Rimandare l’adozione del PSC a dopo le elezioni
Il PSC è uno strumento di pianificazione urbana che determina l’evoluzione della città per i prossimi 25-30 anni. Gli effetti delle scelte effettuate sono irreversibili e avranno un impatto rilevante per le future generazioni. E’ necessario un percorso meditato e condiviso, e l’opinione pubblica deve potersi formare un’idea serenamente e senza condizionamenti né pressioni di lobby. Le primarie e le elezioni amministrative sono un grande appuntamento democratico che consente alla cittadinanza di esprimere le proprie preferenze.
Comunque anche l’adozione di un PSC preparato e adottato in tempi stretti non intralcerebbe la mia amministrazione ideale, impedendo da subito innumerevoli e inutili colate di cemento attraverso una rigida variante di piano, preservando così aree verdi e spazi urbani di aggregazione.

Impegno per il rispetto rigoroso dell’esito del referendum sull’acqua pubblica
La governance e la gestione dell’acqua devono rispettare rigorosamente l’esito del recente referendum, che ne ha sancito la gestione pubblica. Il comune deve dunque respingere ogni tentativo di introdurre surrettiziamente il ruolo dei privati nella gestione dell’acqua.

Cultura, arte, musica e sport
Piacenza è sede di università che attirano un numero cospicuo di studenti da altre regioni. Ha inoltre monumenti storici non abbastanza conosciuti e valorizzati, risorse artistico-culturali poco valorizzate. L’amministrazione deve promuovere un’idea di città culturale, aperta alla valorizzazione del patrimonio e alle nuove frontiere dell’arte e del pensiero, utilizzando le molte risorse umane e artistiche presenti nel nostro territorio.
Lo sport deve essere “popolare”, attivo, consapevole e partecipato da parte dei giovani e della cittadinanza. Deve prevedere la destinazione di risorse per il mantenimento e l’ampliamento degli impianti sportivi decentrati, in collaborazione con le scuole e l’associazionismo. Occorre promuovere la diffusione dello sport tra i cittadini e tra i ragazzi, creando eventi e occasioni di socialità e di partecipazione del mondo giovanile.

La sicurezza
La preoccupante presenza di infiltrazioni mafiose deve essere contrastata con la massima durezza, con vigilanza e con la mobilitazione civile, di concerto con la magistratura e le forze dell’ordine, per la difesa della legalità democratica.
La sicurezza è un problema serio, da affrontare con fermezza, lucidità, in modo democratico e senza demagogia. La presenza di forze dell’ordine sul territorio ha un ruolo importante non solo per combattere la microcriminalità, gli scippi, le aggressioni, che possono colpire le fasce più deboli (come gli anziani) e le donne, ma anche per contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata.

L’importanza dell’ascolto
Un’amministrazione vicina ai cittadini è un’amministrazione che sa ascoltare. L’ascolto deve essere una pratica quotidiana. Questo è un impegno che assumo fin d’ora. E anche queste stesse linee guida per la mia campagna per le primarie saranno arricchite da commenti, suggerimenti e critiche di commercianti, lavoratori, imprenditori, professionisti, associazioni e singoli cittadini.

Marco Mazzoli

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