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Ronda festeggia live il compleanno: “No a Sanremo, punto sul dialetto”

Intervista al cantautore piacentino che sabato al al Madly presenta il nuovo cd “DaParte in folk”: “E’ una versione completamente risuonata del mio primo album ed è ancora più folk".

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Daniele Ronda e il Folklub presentano “DaParte in folk”. Il cd, che contiene 12 dei 16 pezzi della prima fatica del cantautore piacentino, sarà disponibile da questo sabato 22 ottobre al Madly di Castelnuovo, dove Ronda si esibirà naturalmente accompagnato dalla sua band. Una data tutt’altro che casuale, visto che alla mezzanotte scoccherà il compleanno del giovane artista, che quindi festeggerà
i suoi 28 anni insieme al pubblico che dal tre giugno lo sta seguendo passo dopo passo nel tour.

“In questo periodo della mia vita – spiega Ronda – l’unico modo che avesse senso per festeggiare il mio compleanno era con un concerto che mi desse modo di avere vicino le persone che stanno partecipando alla costruzione di un sogno. Inoltre ho scelto ancora una volta un contesto piacentino, a conferma del fortissimo legame con la mia terra.”

Perché “DaParte in folk”?
“E’ una versione completamente risuonata del mio primo album ed è ancora più folk. Questo disco è realizzato dalla band che mi accompagna dal vivo, scelta dettata dalla volontà di ricercare anche in un cd l’atmosfera del gruppo. DaParte in folk è inoltre la versione scelta per la grande distribuzione dell’album nei negozi, che partirà il 25 novembre.”

“DaParte” è uscito ad inizio estate. Ti aspettavi questo successo?
“Le sorprese che mi ha regalato questo primo disco sono veramente tante, a cominciare dai brani in dialetto, che ho scoperto essere molto apprezzati anche al di fuori dei nostri confini. Il riscontro in Piemonte, Lombardia, Liguria e addirittura a Roma è stato davvero entusiasmante.

Inoltre fare folk sulla carta è una strada non commerciale, invece ha riscosso i favori di un pubblico molto vasto ed eterogeneo.”
Ad inizio 2012 uscirà il prossimo album interamente in dialetto e in calendario hai già una tournée molto ricca. Tra tutti questi progetti c’è anche Sanremo?
“Andare a Sanremo è nel mio immaginario una delle cose più importanti e significative che possa accadere a un cantautore, ho già avuto la soddisfazione di andarci come autore nel 2008 con un brano che ho scritto per Mietta (Baciami adesso), ma andarci come cantante sarebbe veramente portentoso. Per la verità avrei dovuto partecipare a Sanremo doc, la manifestazione che sceglie i giovani per l’edizione 2012 del festival: l’iscrizione era già stata concordata. All’ultimo però visti gli impegni per il nuovo disco e per altre novità legate sempre al progetto in dialetto abbiamo deciso di rinviare…”

“E allora qual è il regalo che ti aspetti per questo compleanno?”
“L’unico regalo che vi chiedo è quello di esserci sabato.”

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