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Sport e integrazione, domenica a Calendasco va in scena il baskin

Il baskin, abbreviazione di basket integrato, è una nuova attività sportiva che si ispira al basket ma con caratteristiche particolari e innovative. Questo sport è stato pensato per permettere a giovani normodotati e giovani disabili di giocare nella stessa squadra

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Domenica 16 Ottobre alle ore 17.00, presso il Centro Sportivo di Calendasco, si terrà una dimostrazione di baskin da parte dell’Associazione di Baskin di Cremona per promuovere una cultura dello sport orientata all’integrazione tra persone normodotate e persone “diversamente abili”.
Il baskin, abbreviazione di basket integrato, è una nuova attività sportiva che si ispira al basket ma con caratteristiche particolari e innovative. Questo sport è stato pensato per permettere a giovani normodotati e giovani disabili di giocare nella stessa squadra, infatti è prevista la partecipazione attiva di giocatori con qualsiasi tipo di disabilità (fisica e/o mentale) che consenta il tiro in un canestro. Si mette così in discussione la rigida struttura degli sport ufficiali.
Il regolamento del baskin adatta il materiale (uso di più canestri: due normali, due laterali più bassi; possibilità di sostituzione della palla normale con una di dimensione e peso diversi); lo spazio (zone protette previste per garantire il tiro nei canestri laterali); le regole (ogni giocatore ha un ruolo definito dalle sue competenze motorie e ha di conseguenza un avversario diretto dello stesso livello); le consegne (possibile assegnazione di un tutor, un giocatore della squadra che può accompagnare più o meno direttamente le azioni di un compagno disabile).
Anche i ragazzi normodotati beneficiano di questo percorso. Infatti nel baskin imparano ad inserirsi e ad organizzare un gruppo che conta al suo interno gradi di abilità differenti. Devono così sviluppare nuove capacità di comunicazione mettendo in gioco la propria creatività e instaurando relazioni affettive anche molto intense. Inoltre la condivisione degli obiettivi sportivi coi ragazzi disabili permette loro di apprezzare le ricchezze e le capacità che la diversità porta con sé.
Il baskin è nato a Cremona in un contesto scolastico dalla collaborazione di genitori, professori di educazione fisica e di sostegno. Questo progetto ha visto la collaborazione, in quello che viene definito «lavoro di rete», di realtà scolastiche e di associazioni del territorio ognuna delle quali ha contribuito, con la propria specificità, al successo del baskin. Anche il Comune di Cremona ha patrocinato e sostiene lo sviluppo di questa iniziativa.
Nel 2006 è nata l’Associazione Baskin onlus che costituisce il riferimento di questa attività.

 

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