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Stato di salute delle città, Piacenza 25esima secondo Legambiente

Ecosistema urbano, Piacenza guadagna tre posti della classifica generale rispetto al 2010 e si piazza al 13esimo fra le città medie. Sul fronte dei grandi centri la prima piazza va a Venezia, Bolzano nei medi, mentre fra i piccoli guida la classifica Belluno, in testa anche nel ranking generale

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E’ giunta alla 18esima edizione l’indagine Ecosistema urbano, l’annuale ricerca di Legambiente e “IlSole24Ore” sulla sostenibilità ambientale dei centri urbani italiani. Questa volta l’inchiesta presenta una novità metodologica: la graduatoria è stata realizzata suddividendo in tre i comuni coinvolti in base alle dimensioni, città grandi (oltre i 200mila abitanti), città medie (tra 80 e 200mila) e città piccole (sotto gli 80mila).

Piacenza si colloca al 25esimo posto della classifica generale, guadagnado tre posti dal 28esimo del 2010, e al 13esimo fra le città medie (dove dominano Trento e Bolzano). Sul fronte dei grandi centri la prima piazza va a Venezia, mentre fra le piccole guida la classifica Belluno, in testa anche nel ranking generale.

Piacenza totalizza 53,89 punti nella graduatoria composta da una serie di indicatori di natura ambientale. VAI QUI PER LEGGERE TUTTE LE CLASSIFICHE

Sette gli indicatori considerati da Legambiente nell’ambito della XVIII edizione di Ecosistema urbano: rifiuti, aria, acqua, trasporti, ambiente, energia, pubblica amministrazione e aziende.

Rifiuti – Piacenza si piazza in fondo alla classifica per quanto rigurda la produzione pro capite di rifiuti urbani (750,9 Kg di rifiuti per abitante all’anno), ma buona parte di questi vengono recuperati attraverso la raccolta differenziata. La percentuale di rifiuti differenziati è infatti del 49,6%, e la nostra città si piazza al 13esimo posto tra le città medie e al 28esimo in totale.

Aria e acqua – Dall’indagine di Legambiente risulta una bassa qualità dell’aria a Piacenza. Se rimangono entro valori medi le polveri sottili (33 ug/mc, al 29esimo posto tra le città medie) e il biossido di azoto (37,3 ug/mc, al 22esimo posto tra le città medie), Piacenza si piazza agli ultimi posti in classifica per quanto riguarda l’ozono, in particolare nella media del numero di giorni di superamento della media mobile sulle 8 ore di 120 ug/mc: sono infatti 55 i giorni in cui nel 2010 la soglia è stata superata. Dati più positivi nel settore acqua. Nonostante il consumo idrico domestico sia uno dei più alti d’Italia (201,9 litri per abitante al giorno), la differenza tra l’acqua immessa e l’acqua consumata per usi civili, industriali e agricoli è bassa (17 %, al secondo posto tra le città medie) e il 98% dell’acqua è depurata (ottavo posto tra le città medie)

Trasporti – Tutti nella media nazionale i dati che riguardano il capitolo trasporti. Se il numero delle vetture (60 ogni 100 abitanti) e dei motocicli (10 ogni 100 abitanti) è leggermente più basso rispetto alla media, Piacenza si piazza a metà classifica per quanto riguarda traporto pubblico (75 viaggi per abitante all’anno) e mobilità sostenibile, cioè l’utilizzo di mezzo alternativi come car sharing, radiobus e mobility manager.

Ambiente – Dati contrastanti per quanto riguarda l’ambiente. Leggendo i dati raccolti da Legambiente si denota una città con poco verde (Piacenza è tra le città medie al 27esimo posto per l’estensione pro capite di verde fruibile e al 42esimo per aree verdi totali), ma con molte aree dedicate a isole pedonali (0,60 metri quadrati per abitanti, quarta tra le città medie), ztl (6,30 metri quadrati per abitante, sesta tra le città medie) e piste ciclabili (20,15 metri quadrati per abitante, terza tra le città medie).

Energia – Dati nella media anche nel settore energia. Piacenza si piazza nella fascia medio-alta della classifica nazionale per quanto riguarda consumo elettrico, impianti fotovoltaici e termici, teleriscaldamento e politiche energetiche. 

Pubblica amministrazione e aziende – Come in tutta Italia anche a Piacenza aumentano le aziende green e le politiche ambientali. Ottimi dati per quanto rigurda la pianificazione e la partecipazione ambientale nei piani locali (la nostra città è nona in Italia) e numero di certificazioni ambientali nelle imprese territoriali (Piacenza è 18esima tra le città medie). Meno positvi invece i dati che riguardano l’utilizzo di carta riciclata.

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