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Tartufi in rassegna a Pecorara, annata scarsa ma di qualità foto

Pochi ma buoni. Così l’annata dei tartufi. Causa siccità il “frutto” del sottobosco ha regalato una produzione vicina ai minimi storici, “ma di buona qualità”

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TARTUFO IN RASSEGNA A PECORARA. PARATA DI AUTORITÀ. OLTRE 40 STAND ALL’EX CONSORZIO AGRARIO. POZZI AL TAGLIO DEL NASTRO
 
Pochi ma buoni. Così l’annata dei tartufi. Causa siccità il “frutto” del sottobosco ha regalato una produzione vicina ai minimi storici, “ma di buona qualità”, assicurano dall’associazione provinciale tartufai. Il tartufo e tutti i prodotti di stagione sono stati celebrati durante tutta la giornata di oggi a Pecorara. Questa mattina il taglio del nastro. A inaugurare la rassegna, giunta alla 21esima edizione, riqualificata e rifinanziata da questa amministrazione provinciale, l’assessore provinciale Filippo Pozzi e il collega Sergio Bursi, il sindaco Franco Albertini con molti colleghi di vallata, il viceprocuratore nazionale antimafia Luigi Maria Dell’Osso, l’onorevole Tommaso Foti, il presidente della Banca di Piacenza Corrado Sforza Fogliani, il consigliere regionale Stefano Cavalli e Fabio Longhi, comandante dei carabinieri della compagnia di Bobbio.
 
Pozzi ha spiegato che “la riqualificazione e il rifinanziamento di questo tipo di iniziative è un primo passo verso l’organizzazione delle piccole filiere, nel caso specifico quella del tartufo, con il contributo dell’associazione provinciale tartufai e di tutti i soggetti coinvolti”. L’obiettivo, in generale, è “caratterizzare sempre più il prodotto piacentino” e renderlo concorrenziale rispetto al “monopolio della grande distribuzione”.
A seguire le autorità hanno fatto visita ai produttori. Oltre 40 gli stand, affollatissimi. Sottobosco al centro. Un banco esibiva anche alcuni tartufi bianchi, rarissimi. E poi: castagne, marmellate, olio della Valluretta, dolci, formaggi, salumi, conserve, pane cotto a legna. Tra gli altri anche uno stand di birra d’importazione tedesca.

L’ispettorato micologico dell’Ausl e il personale della Provincia hanno allestito una propria postazione. Gli esperti dell’azienda sanitaria hanno certificato per tutta la giornata i funghi freschi in vendita. L’associazione “La Valtidone” del presidente Valentino Matti (che condivideva gli spazi con lo Iat di Borgonovo) ha proposto un’esposizione di frutti antichi, oggetto di un progetto di recupero da parte del sodalizio. Già un migliaio le piante messe a dimora delle 25 varietà di frutti “dimenticati”. A curare l’informazione sui prodotti del sottobosco in rassegna, l’associazione tartufai del presidente Giorgio Sandrinelli.

Per tutta l’area dell’ex consorzio agrario è stata allestita una mostra con le immagini della vallata scattate dal gruppo di fotografi che fanno capo a Massimo Bersani. Spazio anche alla “competizione”, con premi per i migliori cercatori di funghi e tartufi. Negli spazi coperti allestite le cucine. Nel menù tutti i principali piatti con i prodotti di stagione. Gettonatissimo, inutile dirlo, il risotto col tartufo.

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