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Terzo ponte, “Chi gestirà il tratto di A 21 realizzi la variante di San Giuliano”

"Realizzare la variante di San Giuliano", oltre che il terzo ponte, come già previsto. E’ una richiesta da sottoporre al ministero dei trasporti e delle infrastrutture, oltre che ad Anas, in vista della concessione, scaduta il 30 settembre, del tratto di A 21 tra Piacenza, Cremona e Brescia, formulata oggi durante una riunione tecnica, cui ha preso parte anche l’assessore regionale Alfredo Peri, sulla realizzazione del terzo ponte nella Bassa.

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“Realizzare la variante di San Giuliano”, oltre che il terzo ponte, come già previsto. E’ una richiesta da sottoporre al ministero dei trasporti e delle infrastrutture, oltre che ad Anas, in vista della concessione, scaduta il 30 settembre, del tratto di A 21 tra Piacenza, Cremona e Brescia, formulata oggi durante una riunione tecnica, cui ha preso parte anche l’assessore regionale Alfredo Peri, sulla realizzazione del terzo ponte nella Bassa.

Allo stato attuale deve essere ancora conclusa la fase di progettazione definitiva dell’importante (e contestata) infrastruttura, il cui onere spetta alla società che gestisce la rete autostradale di collegamento tra la nostra provincia e Cremona e Brescia. La concessione affidata a Centropadane è infatti scaduta alla fine dello scorso mese, e per il momento Anas ha concesso una proroga alla società partecipata dalla Provincia di Piacenza, il che comporta anche la prosecuzione dell’iter progettuale del terzo ponte.

In questa fase di attesa  rispetto agli intendimenti di Anas (concedere una proroga, far valere un diritto di prelazione o mettere a gara il tratto di A 21), gli enti locali hanno infatti deciso di chiedere che chiunque sia il committente, si faccia carico anche della realizzazione della variante di San Giuliano nel territorio di Monticelli, completando così la viabilità di accesso al terzo ponte. Nello specifico, all’interno del progetto è già prevista, ma manca la copertura finanziaria. Al ministero e Anas si chiede, in sostenza, che nella gara venga previsto lo stanziamento di fondi necessari per completare anche la tangenziale.

Per quanto riguarda il viadotto, resta invece ancora da decidere se procedere all’appalto dei lavori, una volta realizzato il progetto esecutivo, o se mettere a gara anche quest’ultima fase di progettazione. Sembra che sia questa la scelta più gradita a Centropadane, rappresentata dal presidente Augusto Galli, dal direttore Francesco Acerbi. Erano poi presenti per la Provincia gli assessori Sergio Bursi e Patrizia Barbieri, insieme ai dirigenti Stefano Pozzoli e Davide Marenghi, i sindaci dei Comuni di Castelvetro e Monticelli, Francesco Marcotti e Sergio Montanari.

Un’opera contestata, quella del terzo ponte. Ieri il comitato “Amici della Grande Quercia” ha presentato un ricorso al Ter del Lazio per bloccarne la realizzazione.

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