Ucp Morpho a caccia del primo successo contro Prima Veroli (h18.15)

Dopo il derby combattuto ma perso con Reggio, Piacenza affronta la Prima Veroli, tra le favorite per la promozione e con il dente avvelenato per il ko interno con la Conad Bologna.

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Dopo il derby combattuto ma perso con Reggio, Piacenza, gioca di nuovo davanti al suo pubblico (domenica ore 18.15, diretta su Extra tv) e l’avversario anche in questo caso e di rango ed anche arrabbiato come la Prima Veroli, tra le favorite per la promozione e con il dente avvelenato per il ko interno con la Conad Bologna.

Coach Corbani vede la squadra crescere ma servirebbe un successo dopo il ko bruciante a Jesi e per non abbattere un pubblico nuovo, con Voskuil sempre più incisivo, Amorso solido, Passera e Scarone a dettare i ritmi ma dai due USA Harrison e Anderson si aspetta di più. Coach Cavina invece chiede ai suoi tanti big la reazione d’orgoglio a partire da Jason Rowe.

LE ULTIME DAI CAMPI –  Qualche problemi influenzale per Piacenza, ma la squadre è annunciata al completo. Veroli ancora senza Ammannato, ha recuperato invece Cortese (risentimento al polpaccio) 

LE PAROLE DELLA VIGILIA – Da parte piacentina, Fabio Corbani dovrà fare i conti i problemi influenzali di alcuni suoi giocatori, ma la speranza è di recuperare tutti per la sfida. ” I ragazzi si sono allenati bene, purtroppo in palestra gira questo virus influenzale che ha colpito due o tre dei nostri, però cercheremo di risolvere il problema. La partita che ci aspetta è di quelle toste, Veroli è una squadra profonda, costruita bene, con numerosi giocatori davvero forti e che ambisce alla promozione. Noi faremo di tutto per vincerla, sappiamo che il calendario è quello di una neopromossa, cioè con match improbabili in casa e con partite più semplici in trasferta, per questo dico che ci vuole pazienza e determinazione. Dobbiamo riuscire a mantenere il sorriso, e a tal proposito una grossa mano ce l’ha data e spero continui a darcela il nostro caloroso pubblico piacentino. In occasione della sfida contro Reggio Emilia è stato eccezionale, ci ha guidato nella rimonta.  La mia squadra ha dei valori, è composta da gente vincente, quindi quando perdiamo ci stiamo male tutti, per questo domenica butteremo tutto quello che abbiamo sul campo, vogliamo assolutamente mantenerci in questa Lega.”

I PRECEDENTI – Non ce ne sono a livello professionistico è il primo incontro tra Unione Cestistica Piacentina e Basket Veroli.

GLI EX – Non ce ne sono.

I COACH – Grande esperto del basket giovanile e specialista del lavoro con le giovani leve, appena prima di approdare a Piacenza Fabio Corbani si è messo al collo la medaglia d’argento agli Europei Under 20 come assistente allenatore di Sacripanti. Dal 2009 al 2010 è stato sulla panchina della Benetton Treviso come vice in serie A e responsabile del settore giovanile. La panchina della Benetton Fabio la conosce bene in quanto già vi sedette, sempre come assistente, fra il 2006-2007 e fu proprio li che conquistò la Coppa Italia e la Top 16 di Eurolega. Fra le sue esperienze più significative si ricordano gli anni della Legadue (03-06), come head coach della Cimberio Novara, dove ha colto la semifinale playoff per la promozione in A1 e la qualificazione alla Coppa di Lega (2005). In precedenza ha lavorato dal 1999 al 2003 a Casalpusterlengo come primo allenatore della squadra che venne promossa in B2 e Responsabile del Settore Giovanile, che dal nulla è diventato uno dei vivai più ammirati e produttivi d’Italia. Da lì infatti, oltre a ottimi risultati nelle varie categorie, sono usciti negli ultimi anni fior di giocatori poi approdati in Serie A o in Legadue come Pagliari, Benassi, Pilotti, Oscar Gugliotta o il supertalento Danilo Gallinari, attualmente star della NBA. Dal 1991 al 1999 Corbani ha ricoperto la veste di Responsabile del Settore Giovanile nella sua città all’Olimpia Milano, con risultati di prestigio come i due Scudetti Juniores vinti nel ’97 a Gorizia e nel ’98 a Salsomaggiore, supportato da giocatori del calibro di Marco Mordente e Andrea Michelori. Sempre all’Olimpia Milano si è tolto la soddisfazione di andare in prima squadra da assistente allenatore (97-99), centrando in entrambe le stagioni gli ambiti playoff di Serie A. Quello di Fabio è un curriculum da fare invidia, ricco di successi ed esperienze significative nei palcoscenici più importanti d’Italia. Fino ad oggi brillano i 4 Scudetti Italiani Juniores e le indiscusse capacità nel fare crescere i campioni del domani, un talento che è stato premiato anche col Premio Reverberi 2009 sezione “miglior settore giovanile d’Italia” (Benetton Treviso), guidato proprio dal neoallenatore biancorosso. Fra le stelle più importanti formatesi a Treviso si possono citare: Renzi, A. Gentile, Rullo, Martinoni e Wojciechowski. Numeri da coach nei campionati professionistici italiani (compresa questa stagione) – In Carriera – 4 stagioni (tutte in Legadue: 3 a Novara, ora a Piacenza), 804 presenze, 37 vittorie (42.5%). Per il trentasettente Demis Cavina , la prossima sarà la quindicesima stagione da capo allenatore, di cui la decima in serie A. Infatti dopo l’esordio nella sua Castel San Pietro Terme in B2 nel 1997, Demis ha allenato tra i “pro” a Castel Maggiore, Roseto, Imola, Fabriano, Sassari, Udine, Veroli, mentre tra i dilettanti oltre alle già citate Castel San Pietro Terme e Castel Maggiore ha trascorso un biennio a Latina . Ha conquistato due promozioni a Castel Maggiore compreso lo scudetto della serie B, ha all’attivo tre partecipazioni alle Final Four di Legadue di cui ha vinto l’ultima edizione. Fu l’allenatore della nazionale di 3 vs 3 che vinse il world tour nel 2006 e oltre alle vincenti annate castellane ha conquistato otto volte un posto nei play off. Coach Cavina si appresta così alla nuova stagione: “Quando alleni una società che per tre anni di seguito vince le Final Four di Coppa Italia e ha sempre disputato stagioni regolari e playoff da protagonista, le ambizioni sono quelle di una grande squadra. Ovviamente ogni anno la concorrenza cambia e anche quest’anno sembra essere molto agguerrita. L’obiettivo primario è centrare i playoff visto che poi la promozione passerà solo da lì.” Demis Cavina nato l’11 settembre del 1974 è sposato con Michela, ha due figli, Riccardo e Federico di otto e cinque anni che adorano il basket e come il padre sono tifosissimi del Milan. La sua nuova passione è quella del golf e da quest’anno nella borsa per la trasferta non mancherà mai il putt per praticare tra un allenamento e l’altro nei corridoi degli hotel. Divora libri (romanzi “invernali” e attualità o politici “estivi”) e nutre una passione per la tecnologia, dalla quale però non riceve grosse soddisfazioni per l’incapacità di stare al passo con le novità. Numeri da coach nei campionati professionistici italiani (compresa questa stagione) – In Carriera – 10 stagioni, 286 presenze , 135 vittorie (47.3%). In A/A1 – 1 stagione (Roseto), presenze 17, 5 vittorie, 29.4% In Legadue – 8 stagioni (1 Imola, 2 Fabriano, 2 Sassari, 1 Udine, 2 Veroli), 233 presenze, 121 vittorie (52.1.%) .In 8 stagioni di Legadue 6 volte è andato ai play off (oltre a Veroli, Imola, Sassari due volte e Udine), e dal 2005/06 li ha sempre disputati tranne nel ‘06/07 In A2 – 1 stagione, (Castelmaggiore), 36 presenze, 9 vittorie (25%).

GLI ARBITRI – Maurizio Pascotto di Portogruaro , nato il 23 gennaio 1958, 515 presenze (A e Legadue), responsabile amministrativo; Denny Borgioni di Roma, esordiente, terza presenza,impiegato ; Antonio Migotto di S.Stino (Padova), nato il 16 marzo 1976, 7 presenze, professione agente immobilia

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