Cinquemila euro alle imprese che assumono genitori Under 35

Presentato stamani in Provincia la “Banca dati giovani genitori” così come prevista e finanziata dal Decreto del Ministro della Gioventù del 19 novembre 2010 e gestita dall'INPS

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Cinquemila euro agli imprenditori che assumono genitori Under 35
 
L’assessore Andrea Paparo, il direttore di INPS dott. Franco Artese e dott. Vincenzino Quatrale, responsabile uffici competenti in materia hanno presentato stamani in Provincia la “Banca dati giovani genitori” così come prevista e finanziata dal Decreto del Ministro della Gioventù del 19 novembre 2010 e gestita dall’INPS.   
 
Alla “Banca dati per l’occupazione dei giovani genitori” possono iscriversi i giovani genitori di figli minori , atipici od ex atipici , in cerca di un occupazione stabile. La banca dati è finalizzata a consentire l’erogazione di un incentivo di € 5.000 in favore delle imprese che provvedano ad assumere con contratto a tempo indeterminato le persone iscritte alla banca dati stessa.
 
“Si tratta di una forma di sostegno per favorire l’occupazione stabile di giovani e atipici – ha detto l’assessore Andrea Paparo -, segmenti del mercato del lavoro che, pur non presentando Piacenza situazioni di grave allarme, devono essere seguiti con particolare attenzione e che per questo sono presenti nell’agenda politica dell’Amministrazione. Questa forma di incentivi ha dimostrato di essere uno strumento valido per favorire la stabilizzazione del rapporto di lavoro”. “La Banca dati per l’occupazione dei giovani genitori – ha spiegato il dott. Artese – è finalizzata a consentire l’erogazione di un incentivo di € 5.000, in caso di assunzione dei soggetti iscritti.
 
L’incentivo può essere riconosciuto alle imprese private e alle società cooperative e spetta per l’assunzione a tempo indeterminato, anche parziale, ovvero per la trasformazione a tempo indeterminato (anche con orario parziale) di un rapporto a tempo determinato. E’ necessario che, al momento dell’assunzione, il lavoratore sia iscritto alla Banca dati. Le imprese interessate – ha proseguito – possono verificare direttamente se una persona è iscritta alla banca dati perchè l’applicazione è stata opportunamente adattata per consentire la semplice consultazione della banca dati, mediante il codice fiscale del lavoratore. Il beneficio -ha detto poi il direttore dell’Inps-  può essere goduto per un massimo di cinque lavoratori iscritti nella banca dati e nei limiti dello stanziamento previsto da decreto del ministro della gioventù ( Euro 51.000.000 ) . Dopo aver effettuato l’assunzione di una persona iscritta nella Banca dati il datore di lavoro può richiedere il relativo beneficio attraverso il modulo telematico disponibile nella funzionalità del  Cassetto previdenziale Aziende, denominata Istanze on-line, presso il sito internet www.inps.it”.
 
La banca dati è alimentata su iniziativa dei singoli lavoratori interessati e possono iscriversi alla banca dati coloro che possiedano, alla data di presentazione della domanda, congiuntamente i seguenti requisiti:
1. età non superiore a 35 anni (da intendersi fino al giorno precedente il compimento del trentaseiesimo anno di età); 
2.essere genitori di figli minori – legittimi, naturali o adottivi – ovvero affidatari di minori; 
3. essere titolari di uno dei seguenti rapporti di lavoro: 
–      lavoro subordinato a tempo determinato
–      lavoro in somministrazione
–      lavoro intermittente
–      lavoro ripartito
–      contratto di inserimento
–      collaborazione a progetto o occasionale
–      lavoro accessorio
–      collaborazione coordinata e continuativa.
La domanda può essere presentata anche da una persona che attualmente non sta lavorando e, in tal caso, è richiesto l’ulteriore requisito della registrazione dello stato di disoccupazione presso  il  Centro per l’Impiego.
 

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