Piacenza che verrà: "Coinvolgere i cittadini sul Psc" 

"Non vogliamo - scrive l'associazione in un comunicato stampa - che la politica con l’assenso di pochi soggetti "coinvolti" decida le sorti della nostra cittá.  Non facciamoci scippare Piacenza" 

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Comunicato stampa dell’associazione "Piacenza che verrà"

In questi giorni si sta avviando a conclusione la fase preliminare del nuovo piano regolatore, in termini tecnici Piano Strutturale Comunale, o Psc. Non deve ingannare il termine "preliminare", quasi che si trattasse di una fase transitoria e poco rilevante.  Infatti in questa fase vengono raccolte le osservazioni ed i pareri che contribuiranno alla stesura del documento definitivo.  Il primo rilievo é che,  a parte l’ interesse di qualche addetto ai lavori e di coloro che per interessi diretti o indiretti sono coinvolti nella stesura del piano,  il procedimento si avvia verso la sua fase conclusiva senza che i cittadini si siano realmente resi conto di quanto sta accadendo.  Basta infatti interrogare semplici cittadini per rendersi conto del loro oggettivo non coinvolgimento.

Si sta decidendo il futuro urbanistico, e quindi ambientale, sociale ed economico della nostra cittá, senza che la gente possa, come dovrebbe, discutere della proposta elaborata dall’attuale Amministrazione. Proposta nel concreto impossibile a valutarsi.
Infatti il documento, pubblicato peraltro solo on line, risulta mastodontico nelle sue dimensioni (4 volumi, parecchie centinaia di pagine) e quindi disorientante e  sostanzialmente incomprensibile alle persone comuni.
Inoltre la tempistica del nuovo Psc risulta fortemente sospetta. Ne viene proposta l’approvazione a pochi mesi dalla fine del decennale mandato amministrativo del centrosinistra, appena prima delle elezioni primaverili.

Non solo.

A farsene portavoce in una dozzina di incontri ufficiali é l’attuale vicesindaco, certamente nell’ambito delle sue attuali funzioni, ma quasi fosse l’anticipazione del suo programma di governo, essendo egli stesso uno dei principali candidati a sindaco del centrosinistra.

Programma elettorale – se fosse- molto sbilanciato a favore dell’edilizia, assoluta protagonista del nuovo piano regolatore cosí proposto.

Giova ricordare ció che avvenne nel 2002 appena prima delle elezioni comunali. La proposta di un recupero edilizio dell’area ex Unicem 

… un connubio di intenti con la politica… i risultati attuali (un quartiere che non ha portato alcun valore aggiunto alla cittá)… i vincoli futuri (un nuovo palazzo degli uffici comunali nelle immediate vicinanze).

 

Come associazione civica contestiamo questo modo di governare la "cosa pubblica". Non vogliamo che la politica con l’assenso di pochi soggetti "coinvolti" decida le sorti della nostra cittá.  Non facciamoci scippare Piacenza 

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