“AAA portiere cercasi”. Dall’Acuto a PiacenzaSera.it

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Inizia con questo pezzo, tra lo sportivo e il politico, la collaborazione tra L’Acuto online (http://acuto.wordpress.com) e PiacenzaSera.it. L’Acuto è il giornale del liceo Gioia di Piacenza che da qualche tempo ha un’appendice telematica, un po’ blog e un po’ giornale. Noi abbiamo deciso di aprirgli uno spazio… leggere per credere l’articolo qui sotto.

“Giuravo che avrei fatto il portiere, era l’unico a differenziarsi: pensavo che non fosse della squadra, era vestito meglio e stava fermo (quando io sto fermo è perchè ho qualcosa in mente)”.

 
 
Un periodo a dir poco tempestoso: dimissioni, sovversioni, ribaltamenti, sostituzioni, insulti, orchestra, quirinale, tecnici, economisti, Mario, europa, crisi.
In mezzo a tutto questo trambusto c’è un uomo: sì, lui giurava che avrebbe fatto il portiere. O meglio, il premier.
Perchè era l’unico a differenziarsi, pensava che non facesse parte del Parlamento, era vestito meglio e non faceva un cazzo (quando lui stava fermo è perchè aveva qualcosa in mente).
Nella versione originale sono i Bluvertigo, nella mia personalissima cover è il nostro Cavaliere (no, non è morto, anche se lo pensate così tanto).
Ci ha salutati così, tra gli insulti e i cori nelle orecchie, su una delle tanto agognate “auto blu”, carrozze disneyane rimodernizzate ai tempi nostri.
C’è chi cantava vittoria, c’è chi “l’avevo detto io”, c’è chi sognava democrazia, chi chiedeva salvezza, chi insultava e chi festeggiava, trainando gli amici in piazza e urlando alla libertà.
Non credete, la favola ora è finita per tutti, buoni e cattivi: ha ceduto il sistema.
E’ crollato un sistema fragile come la costanza degli Italiani, popolo ancora da civilizzare che sceglie i propri leader e poi li rifiuta; popolo che scambia un ddl per un’amichevole di calcio e un referendum per una finale di Champions; popolo che scambia i partiti come se fossero carte dei Pokemon (tra cui spiccano ovviamente quelle “brillanti”, vedi anche “PDL” o “PD”).
Non ci siamo neanche indignati, anzi.
I veri indignati (quelli che effettivamente hanno tirato giù il Berlu dal piedistallo) sono i nostri parlamentari, perchè la fiducia gliel’hanno tolta loro, non i contadini o i metalmeccanici.
Abbiamo preteso il merito e il premio, senza mai averli ottenuti, scambiando un’ altra volta una situazione di merda per una partitella di calcio.
Prossima volta, facciamo che ci andiamo veramente tutti al campetto, parlamentari compresi.
Risolviamo tutto in 90 minuti + supplementari, l’ arbitro non lo vogliamo perchè tanto “la giustizia è comunista”.
Come ha sempre sognato da piccolo, Berlu in porta e si gioca.
Io vi aspetto sugli spalti, non sono poi tanto bravo.
 

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