Cavalcaferrovia, il taglio del nastro con carrozze e auto d’epoca foto

Questo pomeriggio sarà inaugurato ufficialmente il nuovo cavalcaferrovia fra Diete di Roncaglia e via XXI Aprile. A presentare alla città l’importante infrastruttura saranno il sindaco Roberto Reggi e gli assessori Ignazio Brambati e Pierangelo Carbone. L’inaugurazione si accompagnerà ad uno scenografico carosello storico

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Questo pomeriggio alle 15 sarà inaugurato ufficialmente il nuovo cavalcaferrovia fra Diete di Roncaglia e via XXI Aprile. A presentare alla città l’importante infrastruttura prima parte del collegamento Est-Ovest della futura tangenziale Nord, saranno il sindaco di Piacenza Roberto Reggi, gli assessori alle Opere Pubbliche e Mobilità, Ignazio Brambati e Pierangelo Carbone e Aldo Isi, della direzione territoriale di produzione di Bologna di Rfi (Gruppo Ferrovie dello Stato) che ha cofinanziato l’opera.

L’inaugurazione si accompagnerà ad uno scenografico carosello storico, rappresentativo dell’evoluzione dei mezzi di trasporto: prima sfileranno le carrozze a cavalli, poi le auto e le moto storiche, cui seguiranno quelle attuali e infine quelle elettriche. Il carosello partirà dalla rotatoria della Cementirossi per arrivare di fronte al ristorante Po, dove è previsto un brindisi finale.

“La nuova bretella permetterà di collegare Le Mose a via XXI Aprile, alleggerendo il traffico sulla zona di via Colombo e della stazione – ha commentato Brambati durante la conferenza stampa di presentazione della nuova struttura – Con questa opera si chiudono gli interventi principali di modifica della viabilità della città: posso dire di essere soddisfatto e di aver potuto realizzare il 90% degli impegni che avevamo progettato”. L’assessore ha poi annunciato l’imminente avvio dei lavori in via Colombo, che partiranno subito dopo le festività natalizie.

Il cavalcaferrovia sarà lungo 265 metri ed è pensato per il traffico medio-pesanto; la velocità massima sarà di 50 Km/h e attraverserà due linee ferroviarie, la Bologna-Milano e la Piacenza-Alessandria. “Abbiamo avuto parecchie difficoltà nella realizzazione dell’opera visto che durante gli scavi abbiamo trovato diversi ordigni bellici e siamo andati incontro ad inverni, soprattutto quello del 2009, molto rigidi” ha sottolineato l’ingegnere Aldo Isi della Rete Ferroviaria italiana.

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