Cgil, Cisl e Uil insieme contro il decreto Monti. Lunedì lo sciopero

Lunedì 12 settembre le tre sigle sindacali hanno indetto uno sciopero unitario di 4 ore, nel pomeriggio o a fine turno, per protestare contro le riforme del sistema pensionistico e fiscale previste nel decreto presentato dal premier Monti.

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I sindacati uniti contro il decreto “salva-Italia” del governo Monti. Lunedì 12 settembre le tre sigle sindacali hanno indetto uno sciopero unitario di 4 ore, nel pomeriggio o a fine turno, per protestare contro le riforme del sistema pensionistico e fiscale previste nel decreto presentato dal premier Monti. A Piacenza Cgil, Cisl e Uil si troveranno alle 15 in largo Battisti per un presidio al quale parteciperanno i rappresentati di tutte le categorie sindacali.

“Anche a livello nazionale si è concordato per lo sciopero unitario perchè c’è uniformità di vedute sulle modalità e sui motivi della protesta – ha introdotto la segretaria provinciale della Cisl Marina Molinari durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa – Siamo consapevoli della necessità di interventi pesanti, ma questa manovra colpisce solo pensionati e lavoratori dipendenti”.

Nello specifico, in materia previdenziale i tre sindacati chiedono il mantenimento della rivalutazione delle pensione medio basse e nessuna penalizzazione per chi va in pensione con 40 anni di contributi. Tra le altre richieste anche un’imposta patrimoniale sulle grandi ricchezze, l’avvio di una riforma fiscale a favore dei lavoratori dipendenti e pensionati e una tassa sulla prima casa progressiva .

“Delle parole rigore, equità e crescita, accettate almeno concettualmente da tutti, non si vedono le tracce nel decreto – ha sottolineato il segretario provinciale di Uil Massimiliano Borotti – I provvedimenti presentati porteranno alla recessione perchè caleranno i consumi delle famiglie”. Parole ribadite anche da Paolo Chiappa di Cgil: “E’ una manovra fatta di tagli che si concentrano sulla fascia medio bassa della popolazione e che non fa nulla per agevolare l’introduzione dei giovani nel mondo del lavoro”.

Alla protesta di lunedì seguiranno una serie di altri scioperi che interesseranno i lavoratori del pubblico impiego (19 dicembre), esclusi dallo sciopero del 12 gennaio in quanto sottoposti alla legge 146, e bancari (16 dicembre).

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