L’accordo tra Gervasoni e Doni: “Il rigore tiralo centrale”

Il biancorosso ai domiciliari. Secondo quanto emerso lui e Doni si accordarono affinchè il giocatore nerazzurro tirasse centralmente un rigore che il portiere del Piacenza fece in modo di non parare.

Emergono nuovi dettagli sulla combine, ormai accertata, della partita Atalanta – Piacenza del 19 marzo scorso. L’ex difensore biancorosso Carlo Gervasoni e l’allora capitano dell’Atalanta Cristiano Doni si accordarono infatti affinchè il giocatore nerazzurro tirasse centralmente un rigore che il portiere del Piacenza fece in modo di non parare. Lo ha riferito lo stesso Gervasoni nei suoi interrogatori. La circostanza – secondo quanto riportato dall’Ansa – emerge dall’ordinanza con cui il gip di Cremona Guido Salvini concede i domiciliari a Gervasoni. Il giudice scrive di “accordi diretti” tra Gervasoni e Doni “con particolare riguardo alle modalità con cui Doni potesse tirare (in modo centrale) un eventuale rigore che il portiere del Piacenza avrebbe fatto in modo, come effettivamente è avvenuto, di non parare”.

Tra le partite truccate indicate da Gervasoni nel corso del lungo interrogatorio compaiono tre gare di serie A, Palermo-Bari (2-1), Lazio-Genoa (4-2) e Lecce-Lazio (2-4). Oggi davanti al pm Di Martino a parlare per circa due ore è stato Nicola Santoni, colui che, secondo quanto dichiarato da Doni, avrebbe fatto al giocatore nerazzurro i nomi di quattro giocatori del Piacenza coinvolti nella combine della gara contro l’Atalanta.

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