Le rivelazioni di Doni: “Quattro biancorossi coinvolti nella combine”

"Santoni mi fece il nome di Gervasoni, Conteh, il portiere e forse Guzman". Così il giocatore nerazzurro su Atalanta - Piace. "Avrei dovuto stringere la mano a Gervasoni per confermare l’accordo". Sei ore di interrogatorio per l’ex biancorosso.

“Santoni per telefono mi disse che il Piacenza era disposto a perdere la partita e a lasciarci vincere. Santoni si riferiva non alla società, ma ad alcuni giocatori. Io gli chiesi chi fossero e Santoni fece il nome di Gervasoni, Conteh, il portiere e forse Guzman. In questa partita avrei dovuto stringere la mano a Gervasoni per confermare questo accordo”.

Sono le dichiarazioni fornite da Cristiano Doni,  contenute nel verbale dell’interrogatorio di garanzia, sulla partita Atalanta – Piacenza, una delle gare simbolo dell’inchiesta sul calcio scommesse condotta dalla Procura di Cremona.

“Non ho avuto alcuna parte in guadagno o vicende simili attinenti alle scommesse su questo risultato – ha spiegato Doni di fronte al gip Salvini – Il mio obiettivo era solamente l’Atalanta in A. Devo però dire che a Benfenati (amico di Doni ndr) diedi poi le informazioni per le sue scommesse. Ma per me questo non aveva un collegamento con quello che mi aveva proposto Santoni”.

Ecco nel racconto del calciatore cosa accadde in campo: “In questa partita, davanti agli spogliatoi, incontrai Gervasoni. Mi feci avanti e gli strinsi la mano, e oltre ai convenevoli buttai la frase del tipo: “Tutto bene?”. Gervasoni mi rispose in modo affrettato, e forse anche impaurito, una frase del tipo: “Tutto bene, tutto bene”, che mi suonò come conferma. Effettivamente in questa partita io percepii a differenza della precedente che si era trattato di una vittoria facilitata e che il Piacenza non si era impegnato al massimo. Questo pur vedendola con gli occhi diversi che disecendevano da quanto sapevo”. GERVASONI, SEI ORE DI INTERROGATORIO. ALTRI 10 MATCH SOSPETTI

Benfenati: “Il Piacenza disposto a perdere”

Anche Antonio Benfenati racconta nel suo interrogatorio come si sviluppo’ la combine di Atalanta-Piacenza del Marzo 2011. “Parlato mi disse che il Piacenza sarebbe andato a perdere, perche’ erano d’accordo in tale senso, anche grazie al suo attivismo, Gervasoni, il portiere e forse un altro giocatore di cui non ricordo il nome. Mi sono allora rivolto a Doni vedendo anche che questa notizia sembrava confermata dal volume delle scommesse che era molto forte’’. ’’’Io confermai a Doni – conclude – che il Piacenza era disposto a perdere e gli diedi la scheda chiedendo di essere avvisato se c’era la possibilita’ di giocare l’over 3 mezzo dopo che avesse incontrato Gervasoni e quindi avuto dati definitivi. Mi disse subito che per l’over 3 e mezzo c’erano difficolta’ in quanto bisognava avvisare la difesa per un risultato finale non di 3-0 ma di 3-1 visto che il 4-0 sarebbe stato difficile da accettare per il Piacenza’’.

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