Morpho Basket, grande vittoria a Bologna (70-76). IL COMMENTO foto

Pagina storica per la pallacanestro piacentina: la Morpho Basket viola lo storico PalaDozza, batte la Fortitudo Conad Bologna e si porta a quota 12 punti in classifica.

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Il risultato finale. Conad Bologna – Copra Morpho (22-20; 33-35; 52-58; 70-76)

Furia biancorossa: espugnato il PalaDozza 

Pagina storica per la pallacanestro piacentina: la Morpho Basket viola lo storico PalaDozza, batte la Fortitudo Conad Bologna e si porta a quota 12 punti in classifica. All’interno di un Palazzetto infuocato, i ragazzi di Corbani hanno sfoderato una prova di gran sostanza, giocata con grinta, tenacia e lucidità nei momenti più importanti. In campo è andata in scena una gara spesso in equilibrio, anche se non sono mancati i momenti in cui tanto Piacenza quanto Bologna hanno provato l’allungo decisivo. Doveva essere epica ed epica è stata: gli ultimi minuti della sfida sono stati al cardiopalma, gli arbitri hanno messo mano al fischietto scatenando le contestazioni del pubblico e delle panchine (fallo antisportivo dato ad Harrison dopo un contrasto con Pecile), ma alla fine gli errori dalla lunetta dei bolognesi e la concretezza dei piacentini hanno permesso alla Morpho Basket di tornare a casa con la vittoria e due punti che valgono oro.  

Da sottolineare la performances di C.C. Harrison (16p. 8 rimbalzi, 16 di val.), per tutti il Professore, che stasera ha dispensato davvero lezioni di basket ai presenti, e di Alan Voskuil, confermatosi al top dall’alto dei suoi 20p.(75% da due con 17 di val.) Da applausi anche i minuti in campo giocati dal giovane Andrea Casella (10p., 50% da tre), sempre determinato ad incidere sul risultato e sempre attento in ogni fase di gioco.  

In sala stampa coach Corbani spiega nel dettaglio i quaranta minuti di fuoco appena vissuti: “E’ stata una partita intensa, noi abbiamo avuto il nostro momento migliore nel terzo quarto, poi abbiamo perso due o tre palloni che hanno rilanciato Bologna. Il nostro obiettivo era fare meno palle perse possibili, purtroppo non ci siamo riusciti soprattutto nel primo tempo, prima a causa nostra poi per merito degli avversari. Alla fine la sfida si è decisa su episodi, entrambe le formazioni meritavano infatti di vincere. Attualmente noi siamo in difficoltà, abbiamo German Scarone out e quindi questa vittoria è importantissima; ci tengo a dire che ognuno stasera, come contro Imola, ha dato il massimo, sacrificandosi anche in ruoli non abitudinari. Voglio dedicare due parole al giovane Casella: stasera ha dato prova di grande maturità, ha tenuto bene il campo e ha giocato meglio rispetto alla partita di lunedì scorso. Visto che contro l’Aget aveva sbagliato qualche tiro aperto, Voskuil scherzando gli aveva detto che per ogni tiro sbagliato gli avrebbe dovuto dare 10 euro:stasera Andrea, dopo la sua prestazione, può tornare a casa col portafoglio pieno!”    

LA PARTITA:  

Coach Corbani conferma la formazione iniziale della partita contro Imola, cioè con Casella in campo al posto di Alan Voskuil e Amoroso per Infante. I primi minuti di gara sono subito scoppiettanti, con alley-oop e triple protagonisti assoluti: Amoroso si “diverte” sotto canestro, Harrison punisce ripetutamente dalla distanza, ma la Conad non si fa attendere e cosi il risultato è presto spiegato (9-11). I biancorossi si fanno valere in attacco ma anche in difesa, dove arrivano due imperiose stoppate ravvicinate a firma di Harrison ed Anderson che mandano in delirio i numerosissimi tifosi giunti da Piacenza. Arrivata a quota 13 però la Morpho Basket si spegne di colpo e permette ai padroni di casa sia di risalire che di piazzare il sorpasso (16-13), costringendo Corbani al primo time-out della serata. Ci prova Voskuil a suonare la carica, però Baldassare dall’altra parte del campo è più incisivo: il 22-20 di fine quarto rende merito al coraggio delle due squadre nell’affrontarsi da subito viso a viso e canestro su canestro.  

Si riprende dal “volo” di Harrison che riporta Piacenza in parità, poi la partita rallenta, le squadre non trovano più la via del canestro almeno fino alle magia di Canavesi, valevole per il nuovo +2 di Bologna. Sembra aver trovato il momento d’oro per provare a scappare la formazione di coach Markovski e lo fa soprattutto grazie ai ripetuti rimbalzi tirati giù in attacco (26-22); fare i conti però con la mano “incantevole”, perché incanta davvero, di Alan Voskuil non è facile per nessuno, men che meno per una Conad che si prende due triple di fila vedendosi cosi annullato tutto il suo vantaggio (26-28). E’ la svolta del parziale, perché Piacenza arriva anche a + 5, prima di rientrare negli spogliatoi con due lunghezze di vantaggio (33-35). 

Morpho Basket show al rientro dalla pausa lunga: in tre minuti martella il canestro avversario a più  non posso portandosi sul 33-41, cioè massimo gap fino ad ora. E mentre il tifo piacentino canta “se si gioca con il cuore non ce n’è”, Casella sul parquet il cuore ce lo mette sul serio, in particolar modo lo mette nella tripla del +11 , vantaggio che diventa ancora più cospicuo con il tiro di Anderson, una fotocopia di quello di Casella (35-49). La tegola cade sulla panchina della Morpho quando la terna arbitrale fischia il quarto fallo ad Anderson, richiamato subito fuori dal campo. A questo punto qualcosa nel gioco di Passera e Co. si inceppa, il Pala Dozza trascina letteralmente i suoi beniamini alle spalle dei biancorossi, che subiscono infatti un parziale di 10-0, interrotto solamente dai liberi del rientrato Ryan Amoroso (45-51). A 40” secondi dalla sirena il professor Harrison fa segnare il suo 16esimo punto ( al momento miglior marcatore), anche se il Capitano Pecile ha lucidità giusta tanto per guidare i suoi nella difesa ospite quanto per trovare realizzazioni fondamentali ai fini del risultato (52-58).   

Ci si gioca il tutto per tutto: entrambe le formazioni corrono a mille all’ora, come se i trenta minuti già disputati non fossero mai esistiti, e l’intensità è di quelle da fare letteralmente scoppiare il cuore. Lo capisce il Pala Dozza, fulmineo nell’incitare i bianco blu sul parquet che in un batter d’occhio arrivano a -1; lo capisce Amoroso, guerriero come sempre sotto le plance (59-62) e lo capisce l’audace Voskuil che “giustizia” gli avversari con un triplone solo da applausi. Bologna e Piacenza vanno a braccetto, segna una e subito dopo l’altra (64-67) col risultato che l’atmosfera diventa rovente (merito, o colpa, anche delle scelte arbitrali!), contribuendo a rendere il più incerto ed esaltante possibile il finale di gara (68-69). La firma del vantaggio di casa la mette Tre Kelly in penetrazione (17p.), gli risponde immediatamente Voskuil ma poi succede di tutto: sulla ripartenza di Piacenza Pecile si scontra con Harrison, gli arbitri danno fallo del primo sul secondo e antisportivo di Harrison sul bolognese. Vrkic sbaglia entrambi i liberi (decisivi), la Morpho Basket ha in mano la partita, con il risultato consacrato dai liberi finali di Passera e di Amoroso (70-76). Suonata la sirena, i biancorossi corrono sotto la curva dei propri tifosi, Piacenza trionfa con merito ed audacia: espugnare il PalaDozza non è più solo un sogno!  

CONAD BOLOGNA – MORPHO BASKET PIACENZA: 70-76 (22-20, 11-15, 19-23, 18-18) 

BOLOGNA: Kelley 17, Chiarini, Pecile 14, Baldassarre 13, Blizzard 3, Montano, Cutolo 3, Canavesi 16, Dimsa 2, Vrkic 2. All. Markovski 

PIACENZA: Casella 10, Infante 2, Harrison 16, Passera 4, Perego, De Nicolao, Voskuil 20, Anderson 10, Scarone, Amoroso 14, Stecconi. All. Corbani 

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