Polveri fini, allarme dei sindaci: “Da un mese valori troppo alti”

Da quasi un mese, complici condizioni meteorologiche che non favoriscono il ricambio dell’aria, si è perso il conto degli sforamenti dei livelli di Pm 10 in Emilia Romagna. Per tutelare la salute dei propri cittadini, i sindaci della Regione hanno chiesto indicazioni ad Arpa. Lo fa sapere Giuseppe Basini, direttore di Arpa Piacenza.

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Da quasi un mese, complici condizioni meteorologiche che non favoriscono il ricambio dell’aria, si è perso il conto degli sforamenti dei livelli di Pm 10 in Emilia Romagna. Per tutelare la salute dei propri cittadini, i sindaci della Regione hanno chiesto indicazioni ad Arpa, per sapere quando la situazione sarebbe migliorata. Lo fa sapere Giuseppe Basini, direttore di Arpa Piacenza.

“Dal 07 Novembre è in atto in Emilia-Romagna ed in altre aree del bacino padano un progressivo accumulo degli inquinanti atmosferici. Questa situazione  ha portato a partire dal 20 novembre ad un sistematico superamento dei valori giornalieri del particolato fine nella nostra Regione – si legge nel bollettino redatto da Arpa su sollecitazione dei sindaci –
Le previsioni di ARPA indicano il transito di una perturbazione nella giornata di venerdì 2 dicembre, che tuttavia potrebbe non essere sufficiente a determinare un efficace ricambio della massa d’aria inquinata.
A partire dalla giornata di sabato 3 dicembre le concentrazioni di polveri sono previste in graduale diminuzione. È probabile un ulteriore significativo calo della concentrazione nella giornata di martedì 6 dicembre a causa del variare delle condizioni meteorologiche con l’instaurarsi di correnti fredde settentrionali”.

“La situazione – dice Basini – è effettivamente pesante, e le condizioni meteo sono determinanti per migliorare la qualità dell’aria. Si tratta di problematiche cronoche e diffuse, che necessitano di azione strutturate a livello interregionale. Ciascun ente, ciascuna amministrazione può contribuire. Un deciso miglioramento, per Piacenza, è arrivato con il passaggio della centrale elettrica a ciclo combinato. Nel 2012 è prevista la dotazione di un denitrificatore, il che consentirà di abbattere ulteriormente gli ossidi di azoto. Ma ciascuno può dare il proprio contributo, usando meno la macchina a vantaggio dei mezzi pubblici e della bicicletta”.

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